“I lavoratori della Rai hanno saputo rispondere con determinazione alle scelte aziendali aderendo in maniera significativa allo sciopero indetto da Slc/Cgil, con punte che vanno dal 30 al 70%.” Così una nota della segreteria nazionale del Sindacato Lavoratori Comunicazione Cgil. “Sono stati più di 600 i lavoratori che hanno partecipato alla manifestazione di Torino ed al presidio di Roma, oltre a parlamentari, consiglieri comunali, regionali e provinciali. Lo sciopero ha notevolmente limitato la produzione dei Tg regionali e in aggiunta si sono verificati casi di blocco della produzione o della registrazione di programmi anche nazionali.”
“L’azienda - prosegue il comunicato - ha indicato nel Piano di voler ridurre attività non considerate core business (servizi generali, Ict, amministrazione, abbonamenti, paghe e contributi) e di voler addirittura cedere le torri di trasmissione ad un operatore di mercato, affidandogli anche la gestione, con conseguente modifica del perimetro aziendale. I lavoratori delle aree interessate dal Piano Industriale hanno aderito quasi totalmente allo sciopero, giungendo anche a rinunciare alle ferie pur di animare le manifestazioni.” “
Slc/Cgil invita le altre organizzazioni sindacali, anche alla luce degli scarsi risultati dei tavoli in essere e della protesta estesa dei lavoratori, a rilanciare l’iniziativa unitaria, lavorando insieme da settembre per costruire una piattaforma sindacale che risponda all’inadeguatezza delle linee guida dell’azienda.” “I lavoratori, aderendo allo sciopero indetto da Slc/Cgil, denunciano una forte e diffusa preoccupazione degli obiettivi del management Rai – dichiara Riccardo Ferraro, segretario nazionale Slc/Cgil - preoccupato esclusivamente di raggiungere il pareggio di bilancio al 2012, facendone ricadere il costo, soprattutto umano, sui lavoratori e non sugli sprechi che attanagliano i conti dell’azienda da lungo tempo” |