La crescita economica della Germania contro ogni aspettativa, ha sperimentato un "inatteso, evidente rallentamento" che potrebbe proseguire fino alla fine del 2011. Lo sostiene lo stesso Ministero delle Finanze tedesco, dove si sottolinea che "la ripresa ad inizio dell'estate del 2011 è rimasta sotto le aspettative". Secondo il Ministero, uno dei fattori principali del rallentamento è legato alla crescita minore delle stime dell'economia statunitense. Sulla questione oggi è intervenuto anche il ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble, per il quale, nonostante i segnali di un rallentamento economico, ci sono ancora indicazioni per una crescita della Germania al 3% per il 2011. Il ministro ha inoltre escluso la possibilità di una recessione nel Paese.
Dal documento del Ministero emergono comunque i timori sui consumi. Questi ultimi, dopo essere calati nel secondo trimestre, potrebbero infatti continuare a restare deboli a causa delle incertezze legate alla crisi del debito sovrano dell'Eurozona. "Nel terzo trimestre, l'attuale turbolenza sui mercati finanziari potrebbe portare a un ulteriore rallentamento", si legge nel documento. Il rapporto arriva dopo che martedì scorso i dati del Pil del secondo trimestre hanno mostrato un netto rallentamento della crescita nella prima economia d'Europa, passata alla quasi stagnazione (+0,1%trimestre su trimestre) dal +1,3% trimestre su trimestre dei primi tre mesi dell'anno.
Nel documento, infine, il vice ministro delle Finanze Joerg Asmussen sostiene che la Germania dovrebbe registrare un rapporto deficit/Pil pari all'1,5%, meno di quanto precedentemente stimato. |