Roma - "Credo che qualcosa stia cambiando in modo radicale e che metta molta paura al governo. Quello che sta avvenendo è una sorta di mutazione dell'indifferenza. Il termine movimento non è corretto, parlerei quasi di una moltitudine, di un popolo in cammino". Lo dice Roberto Saviano in un'intervista di oggi su La Repubblica aggiungendo che "Non c'è per ora un percorso definito, non c'è un solo e unico programma di governo, ma arrivano da più parti. Tutto questo ha un sapore rivoluzionario. Sa di rivoluzione liberale così come la intendeva Gobetti".
"I partiti vincono se sanno guardare oltre se stessi. E questo non significa cedere all'antipolitica - continua il giornalista autore di Gomorra - La moltitudine di cui parlavo ha portato alla politica nuovi colori: il viola, l'arancione. Questi nuovi colori possono possono trasformare i partiti ad una sola condizione: che gli apparati non ne siano spaventati". Sulla questione dei palinsesti Rai Saviano spiega "La Rai lavora contro le sue migliori trasmissioni. 'Vieni via con me' è arrivata a 9 milioni di persone, ha superato il Grande Fratello e la Champions League parlando di temi difficilissimi, ed è stata cancellata.
La Rai ha paura di 'Vieni via con me', del suo successo, delle migliaia di elenchi e-mail arrivate in trasmissione, delle persone che il lunedì si riunivano insieme per seguirci. La rai è disposta a perdere denaro pur di non infastidire il potere politico" - e conclude - la macchina del fango è stata scoperta ma non sconfitta". |