Roma - Aurelio Regina, Presidente di Unindustria, l’unione degli Industriali e delle imprese di Roma, Frosinone, Rieti, Viterbo é stato eletto oggi all’unanimità dalla Giunta di Confindustria Lazio come nuovo Presidente per il quadriennio 2011-2015. Sono stati eletti inoltre come Vice Presidenti Fabio Mazzenga (Confindustria Latina), Marcello Pigliacelli (Unindustria-Confindustria Frosinone) e Gianfranco Castelli (Unindustria-Confindustria Rieti). Domenico Merlani (Unindustria-Confindustria Viterbo) come invitato permanente del Consiglio Direttivo e della Giunta di Confindustria Lazio. La Delega di Tesoreria è stata inoltre affidata al Vice Presidente Fabio Mazzenga.
La Presidenza di Aurelio Regina in Confindustria Lazio, organizzazione di rappresentanza delle imprese industriali e dei servizi del Lazio con oltre 5.000 aziende iscritte alle territoriali federate, per un totale di oltre 300.000 addetti, rientra nell’ottica della semplificazione del Sistema associativo di Confindustria. Nel suo programma di presidenza Aurelio Regina pone l’accento su due concetti fondamentali: la semplificazione per l’appunto, e l’ottimizzazione, fattori cardine sui quali si innesta il processo virtuoso di razionalizzazione sostenuto da Confindustria e che Unindustria ha realizzato concretamente nel suo processo di riorganizzazione. Oltre alla semplificazione delle norme statutarie ed al miglioramento delle modalità di funzionamento, Aurelio Regina presentando alla Giunta il suo programma di presidenza, promuove anche la realizzazione di grandi progetti per lo sviluppo del territorio attraverso una reale sinergia con l’amministrazione regionale, a proposito di: ricerca ed Innovazione, reti infrastrutturali, immateriali e mobilità, ambiente, Fisco, accesso al credito, sanità e turismo.
Il Presidente Regina si propone inoltre di realizzare un nuovo progetto di riorganizzazione di Confindustria Lazio, con l’obiettivo di rappresentare al meglio gli interessi di tutte le imprese delle due Associazioni Confederate. Il suo programma si andrà a sviluppare in un territorio in cui gli effetti della recessione sono meno accentuati rispetto al resto del Paese, con una contrazione del PIL del – 0,4% nel 2008 (-1,3 % in Italia) e del -3,3% nel 2009 (-5% in Italia), solo per citare alcuni dati. Il mercato del lavoro però mostra il permeare di un elevato tasso di disoccupazione. Tuttavia, il nostro territorio stenta ancora ad agganciare la ripresa internazionale, a causa del permanere di una domanda interna debole e della limitata presenza delle imprese laziali sui mercati esteri. Di qui l’esigenza di strumenti che agevolino da un alto la crescita dimensionale e, dall’altro, la proiezione estera delle imprese, anche in un’ottica aggregativa. |