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REGIONE LIGURIA SANITA’: "DAL GOVERNO SERVE PIU’ CERTEZZA SULLA FORNITURA DEI VACCINI".

Prende il via oggi la campagna vaccinale contro l’influenza A/H1N1 su tutto il territorio regionale. Saranno vaccinati in via prioritaria : soggetti di età da 6 mesi a 64 anni compiuti a rischio di complicanze ad esempio malattie croniche dell’apparato respiratorio inclusa asma, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica e BPCO.

 

GENOVA. Dopo la vaccinazione del personale sanitario pubblico, convenzionato privato, comprese le associazioni di volontariato territoriali e ospedaliere, la campagna vaccinale contro l’influenza A/H1N1 prosegue da oggi su tutto il territorio regionale per gli altri soggetti individuati dal Ministero.

Saranno vaccinati in via prioritaria : soggetti di età da 6 mesi a 64 anni compiuti a rischio di complicanze cioè affetti da almeno una delle seguenti condizioni (malattie croniche dell’apparato respiratorio inclusa asma, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica e BPCO, gravi malattie dell’apparato cardiocircolatorio comprese cardiopatie congenite acquisite, diabete mellito e altre malattie metaboliche, gravi epatopatie e cirrosi epatica, malattie renali con insufficienza renale, malattie organo emopoietici ed emoglobinopatie, neoplasie, malattie congenite e acquisite che comportino carenza di produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV, malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale, patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie come le malattie neuromuscolari, obesità e gravi patologie concomitanti); soggetti che hanno un contatto stretto con persone ad alto rischio che, per controindicazioni temporanee o permanenti non possono essere vaccinati; donne al secondo o al terzo mese di gravidanza soggetti con meno di 24 mesi nati gravemente pretermine; donne che hanno partorito da meno di sei mesi o, in loro assenza, la persona che assiste il bambino in modo continuativo; donatori abituali di sangue, preferibilmente presso i centri trasfusionali.

I soggetti con una di queste patologie potranno essere riconosciuti esibendo la tessera sanitaria con esenzione ticket per patologia o qualsiasi documentazione sanitaria che attesti la o le patologie o attraverso la valutazione del sanitario al momento della vaccinazione. Le strutture di ricovero potranno vaccinare i pazienti delle categorie a rischio indicati più sopra sia degenti, sia nell’ambito dell’attività ambulatoriale, attraverso la compilazione dei moduli già in loro possesso. Per quanto riguarda i bambini che frequentano gli asili nido la Regione Liguria è in attesa di ulteriori precisazioni ministeriali circa le modalità della vaccinazione per questa fascia di età in soggetti sani.

La fase successiva delle vaccinazioni riguarderà le forze dell’ordine e gli addetti ai servizi essenziali i cui numeri sono in corso di aggiornamento da parte del Ministero. “Alla Liguria – spiega l’assessore regionale alla Salute, Claudio Montaldo – sono stati assegnati per l’anno in corso 230.000 vaccini, ma fino a venerdì ne abbiamo avuti solo 32.780 di cui 21.580 in confezione monodose riservata a bambini e donne in gravidanza e 11.200 in confezione multidose per le altre categorie. E’ evidente il divario molto forte tra i vaccini attesi e quelli realmente disponibili, tenendo conto che il numero di soggetti da vaccinare in questa prima fase ammonta a 115.000 di cui 25.000 operatori sanitari, 78.000 soggetti a rischio da 6 mesi a 65 anni e 12.000 donne in gravidanza o che hanno partorito da meno di 6 mesi”. Secondo l’assessore manca comunque “chiarezza da parte del Governo sull’applicazione delle linee guida e su come utilizzare i vaccini.

“Ad oggi da parte del Governo – ribadisce Montaldo – c’è un po’ di confusione su come adottarli se si deve farne due o una e anche sui tempi di fornitura c’è poca chiarezza, al momento non sono arrivate comunicazioni dal Governo circa ulteriori invii di vaccini”. “Non avere certezza sulle fornitura settimanali rende difficile organizzare il servizio, adesso ad esempio smaltiamo tutti i vaccini che abbiamo e poi magari siamo costretti a stare fermi per 15 giorni perché non ne arrivano. Pertanto il Governo insieme alle aziende produttrici deve mettere un po’ di ordine”. Facendo il punto sulla diffusione dell’influenza A l’assessore ammette che “è arrivata con un po’ di anticipo, anche se non siamo nella situazione peggiore.

Da qui alla fine dell’anno ci sarà comunque un crescendo”. Montaldo ha ribadito che “l’influenza si sta estendendo rapidamente, ha colpito prevalentemente giovani e ragazzi anche perché l’ambiente scolastico favorisce un maggiore contagio”. “Le persone ricoverate in questo momento al San Martino – ha detto l’assessore - sono in una situazione stabile, come mi è stato riferito dalla direzione sanitaria, e ci auguriamo che l’evoluzione sia positiva anche se entrambe sono in rianimazione. Questo fine settimana abbiamo avuto una minore pressione al pronto soccorso del Gaslini, forse anche a causa della temperatura più clemente”. Per quanto riguarda la gestione di eventuali forme gravi e complicate di influenza A/H1N1 la Regione Liguria ha individuato i centri di riferimento presso l’azienda ospedaliera San Martino e l’Istituto Giannina Gaslini.


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