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RICERCA E INNOVAZIONE, DIVERGENZE FRA MAGGIORANZA E MINORANZA SU PROCEDURE GIUNTA TOSCANA

Il parere istituzionale sull’atto di indirizzo pluriennale in materia di ricerca ed innovazione è stato dato a maggioranza con il Centrodestra che, in opposizione al Centrosinistra, ha sostenuto l’illegittimità dell’iter legislativo.

 

Con quattro voti favorevoli e tre contrari la commissione Affari istituzionali, presieduta da Marco Manneschi, Idv, ha dato parere favorevole all’atto di indirizzo pluriennale in materia di ricerca ed innovazione. Si è trattato del “parere istituzionale” previsto dall’articolo 42 dello Statuto regionale. A favore hanno votato i consiglieri commissari Gianfranco Venturi, Marco Spinelli e Ivan Ferrucci del Pd e Manneschi dell’Idv, contro Alessandro Antichi ed Alberto Magnolfi del Pdl e Dario Locci del Gruppo misto. L’atto fa riferimento al quadro normativo generale in materia di università e di ricerca scientifica e si propone di realizzare il concorso della Regione con le istituzioni, gli organismi di ricerca e gli altri soggetti che operano in Toscana in materia di ricerca scientifica e tecnologica prevedendo sostegno all’innovazione per i vari settori produttivi e fornendo indicazioni per l’attuazione degli interventi regionali. Il dibattito si è tuttavia sviluppato, piuttosto che nel merito, sulle procedure che la Giunta regionale ha adottato nel far arrivare la proposta di delibera in Consiglio regionale.

Antichi e Magnolfi hanno evidenziato che “ancora una volta non si sono rispettate le procedure” e che “si fa riferimento a un Prs che ancora non c’è”. I due consiglieri del Pdl hanno sostenuto che “i rilievi procedurali sollevati non sono banali” e che anzi sono “assorbenti” per ciò che riguarda l’espressione del voto negativo. Venturi e Ferrucci, di contro, hanno sostenuto che “la procedura, pur non in linea con quanto previsto dallo Statuto, non è illegittima” e pertanto “si può votare il parere”. Nel parere dell’ufficio legislativo, che pure ha sottolineato l’esistenza di criticità, si sostiene che il procedimento sarebbe comunque legittimo. Pertanto il presidente Manneschi ha invitato la commissione a richiamare la Giunta “al rispetto delle regole”. Al voto sul parere la commissione Affari istituzionali ha dunque associato le osservazioni proposte dal presidente Manneschi. Le stesse evidenziano la “mancanza di un documento preliminare” nonché “della previa concertazione sostituita da una semplice informativa”.

La commissione, di conseguenza, ha sottolineato che “l’atto di indirizzo avrebbe dovuto essere esaminato nell’ambito, ovvero all’esito, dell’approvazione del Prs”. Sulla base di queste osservazioni, comunque condivise, i gruppi della maggioranza di Centrosinistra hanno votato a favore del parere istituzionale, mentre la minoranza di Centrodestra ha sottolineato questi elementi di criticità per esprimere il parere negativo all’atto.


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