La mobilità sostenibile può essere considerata una “buona prassi”? Mobilità sostenibile e rifiuti, quale legame possibile? Questi alcuni degli interrogativi al centro del workshop “Riduzione dei rifiuti e mobilità sostenibile” tenutosi questa mattina in Fiera del Levante e organizzato nell’ambito di “Tri-ciclo. Un approccio sistemico alle buone prassi ecosostenibili”, progetto volto a diffondere le buone prassi nella gestione dei rifiuti e la cultura della sostenibilità ambientale in azienda. Il progetto è promosso da Cnos Fap Regione Puglia – Centro opere salesiane per la formazione e l’aggiornamento professionale – Costellazione Apulia – consorzio di imprenditori pugliesi per la diffusione della cultura della cooperazione e della crescita sostenibile – Anprori – Associazione Nazionale Produttori Rifiuti - e finanziato da unione Europea, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Regione Puglia e Provincia di Bari con la collaborazione di Comune di Bari, Confindustria Bari e B.A.T., Comieco, Ecopolis, WWF, Ruotalibera Bari, The Natural Step.
Destinatari del progetto sono circa un centinaio tra imprenditori, manager e dipendenti delle aziende dell’area di Bari e B.A.T. che potranno partecipare a corsi di formazione e informazione e workshop sulla sostenibilità ambientale, nonché ricevere consulenze gratuite e partecipare a visite in aziende pugliesi specializzate nel riciclo dei rifiuti. In apertura è stato, infatti, presentato il corso formativo professionale sul tema dei rifiuti e sul nuovo sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) in programma dal 27 settembre al 15 ottobre 2010 con tre incontri di quattro ore; al termine del corso prevista anche una visita guidata presso aziende locali specializzate nella raccolta differenziata e nel trattamento dei rifiuti.
L’evento ha visto, inoltre, la partecipazione attiva del pubblico invitato ad aderire a tavoli di lavoro ad hoc finalizzati a creare nuove opportunità di dialogo e di confronto tra i partecipanti ed esperti sul tema della ecosostenibilità, sul possibile legame tra mobilità sostenibile e rifiuti, tematiche queste ultime al centro anche della “Settimana europea della mobilità sostenibile", evento in programma in questi giorni dedicato alla tutela dell’ambiente e alla sensibilizzazione dei cittadini nei confronti del trasporto pubblico, a piedi e in bicicletta. L’incursione della compagnia teatrale del teatro Kismet OperA di Bari ha, infine, invitato i partecipanti a riflessioni e considerazioni più intime sul tema. «Il trattamento dei rifiuti e la mobilità – ha dichiarato Guglielmo Minervini, assessore Infrastrutture e mobilità della Regione Puglia - reclamano un diverso atteggiamento etico e ci chiamano a una comune responsabilità verso noi stessi, verso gli altri e verso l'ambiente.
Occorre un ricambio degli stili di vita tanto per orientarsi a sistemi differenziati di raccolta dei rifiuti quanto per sconfiggere il dominio culturale dell’auto privata sul bisogno di mobilità. Alla Puglia attenta e sostenibile che vogliamo realizzare serve questo cambio di passo». «I trasporti e lo smaltimento dei rifiuti – ha dichiarato Stefano Caserini, docente di Fenomeni di inquinamento Politecnico di Milano - hanno conseguenze importanti su molti problemi ambientali come i cambiamenti climatici e l’inquinamento atmosferico urbano. Per entrambi questi problemi è necessario cercare strategie efficaci che riescano a ridurne l’impatto sull’ambiente di queste attività e al tempo stesso migliorare la qualità della vita». |