di Leonardo Verdini
La mostra mercato internazionale, aperta al pubblico, vetrina della produzione enogastronomica artigianale e di qualità, forte della sua connotazione didattica, di sensibilizzazione e di dibattito, si svolge in concomitanza e in stretto contatto con Terra Madre, l'incontro mondiale delle comunità del cibo, che riunisce attori della filiera agroalimentare da 150 Paesi, impegnati a difendere e promuovere modi di produzione rispettosi dell'ambiente, attenti alle risorse naturali, alla conservazione della biodiversità, alla giustizia sociale. Il Salone del Gusto 2010 è organizzato da Regione Piemonte, Città di Torino e Slow Food; sponsor ufficiali sono Lurisia, Consorzio per la Tutela dell’Asti docg, Lavazza, Consorzio del Parmigiano-Reggiano, Intesa Sanpaolo e Pasta Garofalo.
Terra Madre è realizzato da Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Cooperazione Italiana allo Sviluppo - Ministero Affari Esteri, Regione Piemonte, Città di Torino e Slow Food in collaborazione con Fondazione CRT, Compagnia di San Paolo, Associazione delle Fondazioni delle Casse di Risparmio Piemontesi e Coldiretti Piemonte. Il tema del Salone del Gusto quest'anno si esprime in due parole: una è cibo, l'altra territori. Messe in relazione tra loro da due segni convenzionali, il + e l'=. Che cosa significa? Che senza territorio non esisterebbe il cibo, espressione del terreno, del clima, del savoir faire; che attraverso il cibo ogni territorio esprime le sue caratteristiche peculiari, riconoscibili. Il cibo, come parte edibile e concreta della nostra identità, come elemento che plasma il paesaggio, come espressione culturale.
Il territorio inteso come luogo che appartiene alle persone che vi sono nate o vi abitano, e di quel luogo hanno cura e conoscenza. Territorio coniugato al plurale, però: per esaltare la diversità di luoghi, culture, conoscenze, coltivazioni, pratiche. Le stratificazioni culturali ci consegnano un'attualità – gastronomica – fotografata oggi nel suo continuo divenire, tra passato e presente. I territori come luogo di scambio, perché non c'è identità senza relazione e confronto con l'altro. Si disegna così una nuova geografia del Pianeta, una mappa del cibo di colori e sapori.
Lo spazio espositivo al Salone del Gusto, ed è la novità di quest'anno, è organizzato in funzione dei territori: non ci sono più le vie tematiche e l'area dei Presìdi, ma ogni regione o Paese del mondo presenta le sue produzioni, i suoi progetti, le sue cucine. Salone del Gusto e Terra Madre 2010, in coerenza con l'attenzione all'ambiente, continuano il cammino pluriennale già intrapreso verso un ridotto impatto ambientale. Le iniziative sviluppate da Disegno Industriale-Politecnico di Torino e Slow Food, in collaborazione con l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, si basano su una progettazione efficiente nell'allestimento, nei trasporti delle merci, nella gestione dei rifiuti, dell'acqua e dell'energia. |