L’Agenzia Europea dei Medicinali ha vietato anche in Italia la vendita di farmaci contenenti sibutramina. Si tratta di medicinali utilizzati per favorire la perdita di peso nei pazienti obesi e nei pazienti in sovrappeso che hanno anche altri fattori di rischio, come diabete di tipo 2 o dislipidemia. Lo rende noto il Codacons, nell’ambito del progetto sulla sanità avviato con l’agenzia AGI e denominato “Sentinelle della salute”. In base alle indagini condotte in sede comunitaria, è stato stabilito che i rischi di questi medicinali sono maggiori rispetto ai loro benefici, ed è stato raccomandato ai medici di non prescrivere più tali farmaci e ai farmacisti di non venderli. In particolare è stato rilevato un aumentato rischio di eventi cardiovascolari gravi, non fatali, come ictus o infarto, con sibutramina rispetto al placebo.
Il problema però si pone nell’individuazione dei medicinali in vendita in Italia contenenti sibutramina. Stando alle indicazioni dell’Agenzia i medicinali a base di sibutramina sono autorizzati negli Stati Membri dell’unione Europea con i seguenti nomi commerciali: Afibon, Ectiva, Lindaxa, Meissa, Meridia, Minimacin, Minimectil, Obesan, Sibutral, Sibutril, Siluton, Sitrane, Redoxade, Reductil, Zelixa e Zelium. Si chiede all’Aifa di rendere pubblici i nomi dei farmaci vietati venduti in Italia e di avviare una campagna informativa per mettere al corrente i cittadini dei rischi connessi all’assunzione dei medicinali vietati, al fine di tutelare i soggetti obesi in cura con sibutramina.
di Leonardo Verdini |