Internet rappresenta la più grande rivoluzione degli ultimi tempi. Ha aperto scenari impensabili alla comunicazione mondiale ed è uno strumento straordinario e straordinariamente suscettibile di ulteriori sviluppi positivi. Allo stesso tempo, però, come accade spesso all’umanità basta pensare all’invenzione della polvere da sparo – si espone a conseguenze negative, se nell’impiego prevale il suo lato oscuro. E’ noto che il primo virus auto replicate sia stato diffuso attraverso i floppy disk prima ancora che l’ex rete militare Arpanet assumesse la denominazione di Internet. Con l’espressione planetaria della rete globale, le truffe informatiche popolano sempre di più la faccia in ombra del pianeta web. La fantasia dei truffatori è sempre all’opera per garantire profitti indebiti ai professionisti del raggiro, a danno dei più giovani, delle persone per bene, oneste e quindi ritenute “più deboli”. Infatti le vittime sono sempre in una condizione di debolezza rispetto all’artefice. Come segnalano i curatori di questa pubblicazione, la prima preoccupazione di chi mette in atto un crimine telematico è scoprire “la vulnerabilità” dei soggetti che intende raggirare: lo “stato di salute fisico, psicologico, economico, i gusti e le preferenze personali”, il grado di maggiore o minore ingenuità, che indurranno l’ignaro interlocutore online ad abboccare. Non a caso, la pronuncia di “phishing”, il neologismo che indica la sottrazione di dati sensibili, suona come “fishung”, “pescare” in lingua anglosassone. Vere e proprie trappole informatiche sfruttano tecniche di autentica ingegneria sociale, per rubare informazioni personali o la stessa identità delle vittime inconsapevoli. Phishing, virus, spamming, diffusione di dialer e malware: le tele-attività illecite sono tante. Internet può rivelarsi molto pericoloso - è vero – e non è solo la Rete a “pescare” innocenti malcapitati. La buona fede di tanti viene tradita anche via telefono, attraverso le trasmissioni televisive o per posta, come nel caso degli abbonamenti a finte riviste ministeriali. Non esistendo al momento leggi efficaci a tutela o risarcimento delle vittime e accorgimenti tecnici in grado di scongiurare realmente i raggiri, si rivela valido il prontuario antitruffa redatto dal Corecom Puglia. Una iniziativa di pubblica utilità, che va messa a disposizione della collettività attraverso il portale del Comitato, al di là della diffusione necessariamente limitata nella versione cartacea. Il prontuario contro le truffe informatiche è perciò un intervento utile, intelligente, una buona pratica, una di quelle iniziative attese, di cui tutti riconoscono l’opportunità ed alla quale auguro una rapida ed ampia diffusione, soprattutto nel mondo giovanile. Nell’area dell’età verde, l’auspicio è che la scuola assunta un ruolo attivo, per insegnare ai ragazzi a saper interpretare la comunicazione via internet, a gestirla a proprio vantaggio, a prendere le distanze dei pericoli in agguato nella rete. Complimento, perciò, al gruppo di lavoro del Corecom Puglia che ha redatto il manuale e “buon uso” a tutti i pugliesi, ai lettori, agli utenti, ai telespettatori, agli internauti di ogni età e condizione ai quali è destinato. Presidente del Consiglio della Puglia Onofrio Introna |