L'olio extra-vergine d'oliva: un vero e proprio simbolo della Puglia, divenuta ormai primo produttore a livello nazionale, nonché una risorsa fondamentale per l'immagine e l'economia della nostra regione. E i beni più preziosi meritano di essere difesi. Nasce così "Senza imbrOlio", convegno sulla tutela dell'olio extra-vergine d'oliva italiano, promosso da Unaprol e dal Comando dei Carabinieri per le politiche agricole, e inserito nell'ambito delle manifestazioni di "Bari verso Expo Milano 2015". L'incontro, sponsorizzato anche dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, si è tenuto questa mattina nel Padiglione 126 della Fiera del Levante, salutato da Antonio Ciuffreda, presidente di FdL Servizi: «il compito della Fiera è quello di essere al servizio delle imprese del territorio, e l'agricoltura è senz'altro un settore trainante della nostra economia: per questo motivo siamo felici di accogliere questa iniziativa». A presiederlo è intervenuto Paolo Russo, Presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati: «una grande iniziativa a tutela dell'agricoltura di qualità, che va difesa migliorando le performance di processo e la capacità delle aziende di competere sul mercato, ma anche e soprattutto proteggendola dalle manipolazioni e da ogni forma che ne limiti la prospettiva di crescita. Mi pare che in questo senso i Carabinieri e il Ministero stiano facendo un lavoro davvero meritorio, e che l'incontro odierno possa rappresentare un ulteriore passo in avanti». Sulla stessa linea d'onda anche Dario Stefàno, assessore della Regione Puglia alle Risorse agroalimentari: «una battaglia di trasparenza e legalità sulla produzione e la commercializzazioni dei prodotti alimentari è strategicamente determinante per la nostra regione, che più d'ogni altra è interessata dal tema delle sofisticazioni. Il brand Puglia comincia a funzionare, è importante proteggerlo. Scontiamo la superficialità del passato e il ritardo catastrofico dell'Europa, ma possiamo rimediare attraverso un piano di forte impegno comune. Mi auguro, però, che i tagli di quest'ultima manovra non si riverberino sui pochi strumenti di controllo a nostra disposizione». Il convegno ha visto anche la presentazione di un decalogo anti-truffa e lo svolgimento di un workshop sugli aspetti operativi dell'azione antifrode con le relazioni di Vincenzo Ferrara, comandante dei Nuclei Antifrodi Carabinieri di Salerno, e di Maurizio Servili, professore del Dipartimento di Scienze economiche all'Università di Perugia. «La maggioranza degli Italiani spende più per l'olio del motore della propria macchina che per l'olio extra-vergine da portare in tavola» - ha denunciato Massimo Gargano, presidente di Unaprol, per poi proseguire: «dobbiamo difendere un valore nazionale che è quello dell'origine dei mille territori italiani con la loro diversità e distinzione». Al centro del dibattito la necessità di un'intensa opera di collaborazione fra tutte le parti interessate – istituzioni e forze dell'ordine, come produttori e consumatori – per sconfiggere un fenomeno che si fa sempre più preoccupante, anno dopo anno, scandalo dopo scandalo. Promuovere uno scambio continuo di informazioni e di esperienza fra i Carabinieri e le associazioni produttrici, un'idea di cui Maurizio Delli Santi, comandante dei Carabinieri per le politiche agricole e alimentari, si è detto entusiasta: «ringrazio Unaprol per aver avuto la grande sensibilità istituzionale che ha portato a quest'iniziativa di cooperazione. Nell'ultima estate sulla base delle segnalazioni di alcuni produttori abbiamo effettuato delle straordinarie operazioni di sequestro: questa è la strada giusta sui cui muoversi, questo è il senso dell'incontro di oggi». La speranza è che l'impegno di tanti operatori del settore al fianco dei corpi dei Carabinieri possa consentire lo sviluppo di una più efficace azione antifrode a tutela della qualità del Made in Italy. |