Sul palco della Sala Murat di Bari, hanno sfilato giovani sarti, sarte, creatori e studenti. Uniti dalla voglia di dare un segno concreto e tangibile all’artigianato, vera risorsa del territorio. La manifestazione giunta alla sesta edizione, come ormai gradita consuetudine è stata affiancata dal sostegno e dai patrocini del Ministero delle Attività Produttive e degli enti locali, fra i quali Regione Puglia, Provincia di Bari, Comune di Bari, Camera di Commercio, Confartigianato, Fiera del Levante, a testimoniare una rilevanza tangibile del lavoro iniziato in sordina nel 2004, e che ha portato l’Asim a interfacciarsi direttamente con gli istituti scolastici e con le accademie del territorio, facendosi portavoce di una necessità concreta.
Ovvero l’esigenza degli studenti di reperire contatti diretti con le realtà professionali all’indomani del percorso formativo che affrontano. Accade in altre zone d’Italia che le regioni diventino collegamento puntuale tra scuole e sbocchi occupazionali, promuovendo corsi di formazione mirati alla riqualificazione dell’artigianato e di una serie di attività cosiddette di bottega, che tra l’altro giova ricordare hanno dato tanto proprio al made in Italy. Il sesto concorso Asim, allietato dalla presenza di Antonio Stornaiolo, ha voluto dare un altro piccolo contributo ad un comparto che , più di altri, sta soffrendo i morsi della crisi, ma che non per questo deve cessare di sostenere le nuove generazioni. “Per il futuro- ha commentato il presidente dell’Asim Felice De Damiani- l’auspicio è che non solo si perseveri nell’affiancare giovani sarti e sarte desiderosi di misurarsi in prima persona in una competizione, ma attivarsi al fine di pensare ad un’iniziativa di nuovo conio, che sia pubblica o privata poco importa. Quello che conta è che sia in grado di ospitare e sostenere una formazione qualificata, di concerto con le istituzioni locali che decideranno di accettare questa scommessa. In quanto solo facendo sistema, tra chi rappresenta la res publica, e chi sul campo e nel quotidiano sostiene l’artigianato con il proprio sforzo, sarà possibile impedire che questo patrimonio tutto italiano venga disperso.” |