Solidarietà al “Popolo Veneto”, che con “l’indole Padana che lo contraddistingue”, si dà da fare “abituato com’è ad arrangiarsi prima di lamentarsi” senza “aspettare che qualcuno risolva loro i problemi”. E via libera agli aiuti in loro favore: con il potenziamento dell’organico della colonna mobile regionale lombarda e anche attraverso un contributo economico di Regione Lombardia, vincoli di bilancio permettendo. Sono alcuni passi della mozione presentata dalla Lega Nord (primo firmatario Alessandro Marelli) sulla solidarietà alle popolazioni delle località venete colpite dall’alluvione di inizio novembre approvata oggi a scrutinio segreto dal Consiglio regionale con 37 voti favorevoli e 25 contrari. Il documento ha tenuto banco in Aula per oltre un’ora.
Tutti d’accordo sull’invio di aiuti e per attivare le forme di solidarietà. Ma le opposizioni hanno chiesto più volte di modificare passaggi della mozione, soprattutto nella parte dove si parlava di “Popolo Veneto” e “indole Padana” con le maiuscole. Fabio Pizzul, Angelo Costanzo, Maurizio Martina, Filippo Penati e Stefano Tosi per il Pd, Stefano Zamponi e Gabriele Sola per l’Idv hanno stigmatizzato la formulazione del documento del Carroccio, parlando di “forzature istituzionali” e “strumentalizzazioni in salsa padana” perché “l’identità padana è solo un’invenzione”.
A difendere la formulazione del documento sono intervenuti il capogruppo della Lega Stefano Galli, il consigliere del Carroccio Cesare Parolo e lo stesso Presidente dell’Assemblea Davide Boni. “Parlare di Popolo Veneto con le maiuscole – ha detto Boni che è intervenuto nella discussione come consigliere regionale – è dare riconoscimento a una forte identità, una storia millenaria che può fregiarsi di avere una lingua. Lo stesso Statuto della Regione Veneto parla di Popolo Veneto e lo fa con le maiuscole”. |