Giudizi positivi quelli espressi dalla principale agenzia mondiale di rating che sottolinea l’azione messa in campo dall’Istituto pugliese ad oggi l’unico (da Teramo in giù) ad essere retato da Standard & Poor’s. Un parametro ancor più rilevante se commisurato all’ambito di riferimento nel settore delle imprese bancarie medio-piccole su scala nazionale e internazionale, essendo la BCC San Marzano di San Giuseppe, la più piccola Banca al mondo sottoposta al rating da S&P, in uno scenario segnato anche da diversi downgrade, si contraddistingue l’outlook stabile della banca ionica.
«Il settore del credito negli ultimi due anni è stato al centro dell’attenzione per diversi aspetti – spiega il Direttore Generale, Emanuele di Palma - Oggi, più che mai al comparto viene richiesta una maggiore attenzione tanto alla solidità interna e quindi ad una corretta capitalizzazione, quanto al cliente. Elementi importanti e capaci, in uno, di trasformarsi in sana gestione del credito. L’aver ottenuto per il terzo anno consecutivo il rating investment grade conferma il nostro ruolo di banca d’eccellenza. E’ un riconoscimento che ci sprona verso nuovi impegni e ulteriori sfide». «L’azione della BCC San Marzano di San Giuseppe – commenta il Presidente Francesco Cavallo – è improntata al sostegno dell’economia locale.
Per raggiungere tale obiettivo, però, occorre un marcato contorno, ben delineato, che accrediti il nostro istituto al di là della singola volontà. Il rating di Standard & Poor’s è sicuramente un attestato importante, un riconoscimento e allo stesso tempo un impegno che pone la Banca nel ruolo di guida per i processi di sviluppo, andando anche oltre la pura e semplice erogazione del credito». E, nell’ottica di una strategia sempre più attiva sul territorio, la BCC San Marzano di San Giuseppe, è in procinto di aprire (martedì 4 maggio) la decima filiale, a Sava, mentre la prima nota trimestrale del 2010 si conferma in linea con la performance dell’ultimo anno segnando un trend positivo.
La prima nota trimestrale (gennaio-marzo), infatti, cristallizza un +9,93% sulla raccolta che si attesta – periodo su periodo – su 316,1 milioni di euro (287,5 milioni nel primo trimestre dello scorso anno) e segna un notevole balzo del capitolo impieghi (+10,45%) a 199,202 milioni di euro. Dati in linea, dunque, con la crescita costante dell’istituto che lo scorso anno ha chiuso con un utile del +7%, circa 2 milioni di euro, e che in proiezione dovrebbe essere confermato anche sul 2010. |