“Suolo e non suolo” è la campagna di comunicazione, di sensibilizzazione ed educazione ambientale che si fonda sul tema della difesa del suolo, promossa dal Consorzio Universus Csei e Sigea in collaborazione con l'ordine dei Geologi e la Confederazione Italiana Agricoltori-Puglia. Questo progetto, finanziato dalla Provincia di Bari, ha offerto spunto di riflessione per approfondire le tematiche della gestione del territorio più rilevanti per l'area provinciale, con lo scopo di coinvolgere le istituzioni, cittadini, aziende private e liberi professionisti nelle concrete azioni di formazione e sensibilizzazione.
Alla presentazione dei risultati della campagna, presso la Sala consiliare della Provincia di Bari, sono intervenuti: la Dott.ssa chiara Campanile, Coordinatrice del centro EcoSviluppo Universus Csei che ha curato la metodologia d'informazione e sensibilizzazione ambientale utilizzata nel progetto; la Dott.ssa Maria Rina, Assessore provinciale “Lavoro e formazione professionale”, il Dott. Geol. Salvatore Valletta, Presidente SIGEA Puglia; il Dott. Giovanni Barchetti, Assessore provinciale “ Tutela dell'ambiente, ecologia e ricerca delle fonti energetiche; Dott. Giovanni Barchetti e il Ragionier Giovanni Caputo, Assessore provinciale “ Innovazione Agricolo-aziendale, forestale, caccia, pesca e risorse marine”.
“La scelta del titolo non è stata di certo causale- ha esordito la Dott. Campanile_ l'obiettivo era prendere in considerazione altre tematiche strettamente collegate come i fitofarmaci, i rifiuti e la tutela del suolo.” Durante la campagna, durata oltre un anno, sono stati organizzati 12 eventi nelle piazze di altrettante città, 10 incontri di educazione ambientale con le scuole medie superiori dell'arte di Bari e BAT e la partecipazione alle fiere di Gravina e alla fiera nazionale “Fiera Futura”. Sono state organizzati 5 seminari per agricoltori dedicati alle pratiche colturali nei settori cerealicolo, zootecnico, vitivinicolo, florovivaistico e nei settori ad alta sensibilità idrica ed un corso formativo per i geologi titolato “ Fondamenti per l'analisi e la mitigazione delle pericolosità geomorfologiche ed idrauliche”.
Frutto di questa campagna ricordiamo invece 1 vademecum de dedicato agli aspetti tecnici di gestione di territorio, dedicato a professionisti geologi, agronomi forestali e 1 vademecum sulle buone pratiche in agricoltura per imprenditori ed operatori agricoli, nonché una pubblicazione finale di progetto. Sul portale www.scianet.it della CIA Puglia è stato lanciato un servizio di check list interattiva per l'auto-valutazione delle imprese agricole rispetto alle migliori azioni in tema di acqua e suolo, un servizio che ha visto partecipare oltre 1200 imprese del territorio. Testimonial d' eccezione è stato “Enrico il lombrico” attore e promotore della campagna attraverso due filmati di sensibilizzazione e sul materiale cartaceo tra cui un calendario diviso nelle 4 stagioni. “ E' stata un'iniziativa molto impegnativa per la nostra associazione SIGEA- ha detto intervenendo Salvatore Valletta – il problema era come trasferire la conoscenza scientifica a un vasto pubblico”.
Ma non solo. A confermarlo, l 'assessore Rina “ La Provincia, anche nel settore dell'Ambiente, sta continuando sul percorso della formazione: nel 2012 ci sarà la possibilità di far diventare i tirocini formativi, presso gli imprenditori agricoli, lavoro. Un modo di far fare esperienza lavorativa ai giovani e di far conoscere agli imprenditori nuovi talenti. Ma di questo ne parleremo più avanti”. Sulla stessa lunghezza d'onda è anche l'assessore Barchetti che ha riferito “ Oltre alle lauree e ai corsi di formazione difficilmente si trovano dei vademecum per aggiornare questi professionisti e questo è un ottima iniziativa a sostegno della sensibilizzazione della cultura agricola.” Sul cambiamento che l'agricoltura sta attraversando è intervenuto anche l'assessore Caputo “ La chimica ha cambiato tutto, ha cambiato il concetto di tutela dei frutti. I produttori agricoli si sono serviti di questa per aumentare la loro produzione e per superare le varie avversità (naturali e non) che colpiscono il terreno.
Ora, fortunatamente, sembra esserci una presa di coscienza e sembra che la rotta stia cambiando per un ritorno alla naturalità. Io posso solo assicurarvi che la nostra terra non ha nulla da invidiare alla terra delle altre zone d'Italia”. A concludere la presentazione, le due testimonianze di due funzionari delle città di Santeramo e di Molfetta: L'eco entusiasta del progetto che ha investito le scuole medie superiori e il progetto intersettoriale della sicurezza del suolo e alimentare per la valorizzazione della dieta mediterranea. |