‘’Le contestazioni di oggi nel corso dell’Assemblea Nazionale dei Costruttori organizzata dall’ANCE non mi stupiscono e riflettono il disagio che gli operatori del settore quotidianamente condividono con noi’’. E’ quanto afferma Roberto Reggi, Sindaco di Piacenza e vice Presidente ANCI, il quale ricorda che ‘’abbiamo piu’ volte e in diverse sedi rappresentato l’esigenza di sbloccare quantomeno le risorse finanziarie disponibili nei bilanci dei Comuni per ridare fiato all’economia; e’ assurdo che in questa fase di crisi economica non possiamo pagare le nostre imprese pur disponendo in cassa delle risorse finanziarie loro spettanti e solo per le regole del patto di stabilita’ interno’’. ‘’Per presentarsi in Europa come diligenti burocrati, con le carte a posto e con i libri contabili in ordine – rileva Reggi - il Governo da un lato sta creando le condizioni per il fallimento delle imprese italiane che si tradurra’ nella bancarotta del Paese’’. ‘’Il controllo della spesa pubblica e’ sicuramente importante – chiarisce - ma va reso compatibile con le azioni per lo sviluppo del Paese, a partire dallo smobilizzo delle risorse dei Comuni per tutti gli interventi in campo edilizio ed infrastrutturale a partire dalla messa in sicurezza delle strutture scolastiche e degli edifici strategici’’. In merito al patto istituzionale e sociale auspicato dal presidente dell’Ance, Paolo Buzzetti, Reggi ha concordato sulla necessita’ di focalizzarlo per la promozione dei programmi di razionalizzazione, riqualificazione e rigenerazione edilizia. “Le citta’ – ha sottolineato - sono una risorsa importante per la crescita sociale ed economica del nostro paese, eppure non sono piu’ da qualche tempo oggetto di attenzione da parte del Governo, nonostante si dica convinto ancora di portare avanti un processo che chiama federalista. Noi, fino ad oggi, non abbiamo avuto il piacere di capire di cosa si tratti, sia sul versante del federalismo demaniale, sia su quello fiscale’’. “Siamo convinti – conclude Reggi - che per superare la difficile condizione che il Paese attraversa, occorra passare dal piano casa al piano delle citta’; faremo la nostra parte, ma il Governo deve inserire misure di defiscalizzazione mirate a stimolare la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente’’. |