L'accordo con Telecom e' anche un modello possibile di relazioni industriali e di gestione nuova, moderna, degli esuberi. Mettere al centro la formazione professionale, significa cominciare anche a cambiare la cultura in azienda, in fabbrica. Anche Telecom avrebbe potuto delocalizzare, a est, nel sud magrebino, in Argentina come ha fatto la Fiat con Termini Imerese. L'accordo di oggi e' anche una sfida dell'impresa italiana che vuole mantenere, in un quadro competitivo non minore di quello dell'auto, piedi e testa in Italia. E' una scelta più' difficile, non c'e' dubbio, ma e' una scelta anche nell'interesse del proprio paese. Bisognerebbe guardare con maggiore curiosita' ed attenzione a questo accordo. Di mezzo c'e' un pezzo della cultura e delle relazioni industriali di questo paese. |