In una società sempre più dominata da internet, gli specialisti della comunicazione devono capire dove sta andando l’informazione e, in particolare, quali potenzialità ha la stessa sul web di veicolare i grandi temi della difesa, tutela e salvaguardia del territorio; inoltre i lettori devono comprendere l’effettivo grado di partecipazione a queste tematiche e le strategie più idonee a garantire un reale coinvolgimento del pubblico nelle questioni verdi. Questi gli argomenti trattati durante una tavola rotonda tenutasi qualche giorno fa presso l’Ordine dei Giornalisti di Puglia nel Borgo Antico di Bari.
All’incontro hanno partecipato l’assessore alla qualità del territorio della Regione Puglia Angela Barbanente, Giandomenico Amendola (sociologo dell’Università di Firenze), Giusepe Spilotro (esperto di difesa del suolo presso l’Università di Basilicata), Maria Teresa Cuonzo (esperta in politiche urbane partecipate), Fabio Modesti (direttore del parco nazionale dell’Alta Murgia), Giuseppe Armenise e Pino Bruno (giornalisti), Paola Laforgia (presidente dell’ordine dei Giornalisti di Puglia) e Raffaele Lorusso (presidente Assostampa Puglia). I lavori sono stati moderati da Lucia Schinzano direttore di Ambient&Ambienti, testata web del mondo green. La rivista nasce nell’ottobre del 2009 come ramo editoriale di un importante studio professionale pugliese di ingegneria con l’obiettivo di avviare la discussione sui temi forti della tutela del territorio e, più in generale, sulla qualità morale degli investimenti in campo ambientale, urbanistico, edilizio, guardando alla ricaduta delle buone pratiche in termini di crescita civile tanto sui cittadini quanto sugli addetti ai lavori.
Durante l’incontro si è parlato di città, salvaguardia del territorio, tutela delle bellezze naturali e architettoniche, fonti di energie rinnovabili e politiche verdi da un osservatorio particolare: quello dell’informazione sul web, che ormai rappresenta per il giornalismo il mezzo per fare un’informazione dialogata con i navigatori della rete. Pino Bruno ha sottolineato come il web si affermi sempre più come nuovo media tra i giovani a tal punto che nel 2010 “le vendite dei quotidiani stampati sono precipitati in Italia a livello del 1939; gli investimenti pubblicitari sono crollati del 16% rispetto all’anno prima e le case editrici dei giornali hanno riportato un 20% di profitto in meno”. La Puglia con il suo territorio è stata al centro dell’attenzione durante tutto il dibattito. Il professor Amendola, in videoconferenza da Firenze, ha detto che “bisogna ripensare il nostro paesaggio in relazione proprio agli ulivi secolari che da piante di coltura intensiva stanno passando a giganti vegetali ornamentali, in quanto tagliati fuori dalla produzione dell’olio”.
Fabio Modesti ha incantato i partecipanti al convegno con due filmati autoprodotti dal parco dell’Alta Murgia: l’uno sul falco grillaio, l’altro sui lupi. Animali riapparsi in quel territorio dopo anni di assenza. “The green web è un punto di incontro su argomenti nuovi per i grosso pubblico, impegnativi per il mondo politico e stimolanti per i giornalisti che si trovano a dover fare i conti con una nuova forma di informazione – ha detto Lucia Schinzano, in conclusione dei lavori - . E’ sempre più forte la domanda di partecipazione che viene dal basso ai processi di governance del territorio; perciò diventa significativo confrontarsi a più livelli su un tema come l’ambiente”. L’incontro, gremito di giornalisti e cittadini, ha visto anche l’interessata partecipazione di alcuni studenti del Liceo Scientifico “Salvemini” di Bari.
Vincenzo Legrottaglie
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