Domani i lavoratori di Phonemedia saranno in piazza a Torino in piazza Castello dalle ore 9.30, a Bari davanti alla la Prefettura dalle ore 10 e a Catanzaro in piazza Grimaldi dalle ore 9, per ricordare a tutti che circa 6000 persone aspettano da mesi che le Istituzioni, dopo i tribunali di tutta Italia, diano loro giustizia attivando finalmente il tavolo di confronto per ricostruire un tessuto lavorativo sul disastro che il gruppo Omega ha lasciato. Circa 6000 persone non percepiscono stipendio da quasi un anno, molte delle quali ancora non ricevono la Cassa Integrazione per ritardi e burocratismi inqualificabili ed incomprensibili. Forse la parte più “silenziosa” dello scandalo Omega, la tragica vertenza Phonemedia ha però inciso pesantemente sul tessuto sociale di intere città, mettendo in crisi interi nuclei familiari che di quei posti part-time, di quello stipendio non certo elevato, avevano fatto la loro prima vera base per costruire un futuro più certo.
Oggi, dopo gli arresti della dirigenza di Omega avvenuti nei giorni scorsi, tutti hanno capito di fronte a cosa ci si trovi veramente.Occorre dare piena giustizia a chi lo aveva capito mesi prima, alle lavoratrici ed ai lavoratori di Phonemedia che per mesi hanno occupato le loro sedi di lavoro, hanno vissuto in tende alle porte delle proprie città, nel tentativo di dimostrare a tutti che erano finiti in un intreccio affaristico che nulla aveva a che fare con il lavoro e l’impresa. SLC-CGIL domani sarà in piazza con le donne e gli uomini di Phonemedia per chiedere che ovunque venga finalmente attivata la cassa integrazione e che venga riconvocato il tavolo di crisi a Palazzo Chigi per riportare lavoro dove oggi c’è solo precarietà e disperazione. |