Una collaborazione sul terreno istituzionale, economico e culturale è l’auspicio che hanno espresso il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Alberto Monaci, e l’ambasciatore del Marocco in Italia, Hassan Abouyoub, nel corso dell’incontro che si è svolto a Palazzo Panciatichi. La delegazione marocchina, composta anche dal sindaco di Fez e da membri del corpo diplomatico, è stata ricevuta nello studio del presidente del presidente Monaci per i saluti di benvenuto e lo scambio di doni previsto dal cerimoniale. Al saluto, che ha preceduto il momento dell’incontro istituzionale ufficiale, erano presenti anche i due vicepresidenti del Consiglio regionale, Giuliano Fedeli e Roberto Benedetti.
“Il Consiglio è orgoglioso di questa visita e vuole esprimere la sua disponibilità ad aprire una relazione di fattiva collaborazione”, ha detto il presidente Monaci introducendo l’incontro istituzionale che si è svolto in sala Gonfalone e al quale hanno preso parte i membri dell’Ufficio di presidenza, i capigruppo e i presidenti delle Commissioni consiliari. “Viviamo in un mondo – ha aggiunto Monaci – che ha bisogno di relazioni, di collaborazione e di lavoro comune all’insegna del rispetto delle singole culture e della valorizzazione delle differenze”. Un terreno, quello della valorizzazione delle differenze, che “la Toscana ha saputo percorrere con successo nella sua storia”. Il presidente del Consiglio, richiamando le tensioni che stanno interessando alcuni paesi del nordafrica, ha detto che “la conoscenza reciproca e la volontà di collaborazione rappresentano un percorso per superare le tensioni.
Per questo – ha concluso – considero questa visita l’inizio di un rapporto che deve andare avanti”. L’ambasciatore Abouyoub ha fatto riferimento al patrimonio storico e culturale che unisce il Marocco e la Toscana. “Ci sono relazioni iniziate nel 1400 – ha detto – e il primo gemellaggio tra una città marocchina e una città italiana è stato quello tra Fez e Firenze”. L’ambasciatore ha ricordato i cambiamenti istituzionali e amministrativi che hanno interessato il Marocco negli ultimi quindici anni, che hanno permesso al Paese di avviare una profonda trasformazione urbanistica, economica e sociale. Inoltre, ha aggiunto, “stiamo lavorando ad un processo di riforma istituzionale che introduca un modello regionale abbastanza simile a quelle che sono le esperienze europee più importanti”. In questo contesto, ha spiegato, “sul fronte economico il Marocco ha molto da fare e la Toscana, con la ricchezza del suo patrimonio artistico, tecnologico e industriale, soprattutto per quanto riguarda la realtà delle piccole e medie imprese, rappresenta per noi un modello di ispirazione. Ma questo è anche un’opportunità per la Toscana”.
Infine, un richiamo forte alla necessità di relazioni sempre più stringenti tra i paesi europei e quelli nordafricani. “Abbiamo un destino comune – ha detto – e per questo è necessario lavorare insieme. Noi speriamo che da questo incontro nasca un processo di relazioni utili per riprendere a volare insieme”. Al termine dell’incontro istituzionale, la delegazione marocchina ha poi avuto una serie di incontri bilaterali con i gruppi politici consiliari. Infine, domani, venerdì 11 febbraio, la delegazione marocchina, accompagnata dalla commissione Sviluppo economico del Consiglio regionale, visiterà Prato e Pistoia, dove sono previsti incontri con le istituzioni e gli imprenditori locali. |