Illustrato il programma di interventi della Giunta regionale per promuovere la cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro. Il presidente Bruno: “Nelle scuole definire progetti per fasce di età”. Approvata all’unanimità anche una risoluzione sulla parità di trattamento economico dei lavoratori che svolgono la stessa mansione all’interno del Consiglio regionale Firenze – Ammonterà a 4 milioni e 300 mila euro lo stanziamento complessivo per il programma con il quale la Giunta regionale intende promuovere, nel 2010, la cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro. Lo hanno riferito, in commissione Lavoro, i dirigenti regionali Giacomo Gambino e Gianni Biagi, specificando che 3 milioni (di cui 2,4 milioni di finanziamento statale) finanzieranno il programma straordinario previsto dall’accordo Stato-Regioni. I restanti 1,3 milioni (di cui uno di finanziamento statale) rappresentano uno stanziamento aggiuntivo sul quale la commissione speciale Lavoro, come ha sottolineato il presidente Eduardo Bruno, rifletterà per dare indicazioni di lavoro alla Giunta.
I finanziamenti saranno assegnati attraverso bandi. Riguardo al finanziamento di 3 milioni, il 50% sarà destinato ad attività di formazione nella scuola di ogni ordine e grado con l’idea di sperimentare nuovi percorsi formativi capaci di coinvolgere direttamente gli studenti. Il restante 50%, invece, servirà a finanziare la crescita cultura alla sicurezza per i lavoratori stagionali in agricoltura, i datori di lavoro delle piccole e medie imprese agricole, i rappresentanti dei lavoratori e dei sindacati delegati alla sicurezza. La scelta di puntare principalmente al settore agricolo è dovuto al fatto che il settore dell’edilizia (il più esposto agli incidenti gravi e mortali) ha ottenuto ingenti finanziamenti nel programma delle attività ordinarie di formazione. Il presidente Eduardo Bruno (Pdci) ha sottolineato la necessità che diventino attori di questo programma di attività anche i “Safety manager”, cioè coloro che sono stati formati per fare formazione.
“Si tratta di un progetto – ha aggiunto Bruno – per il quale firmeremo un protocollo d’intesa con le organizzazioni economiche e sociali e che è già all’attenzione del ministero compotente. Inoltre ci muoveremo anche con il ministero dell’Istruzione, affinché la figura del ‘Safety manager’ sia riconosciuta a tutto tondo per il suo compito di formatore nel campo della sicurezza sui luoghi di lavoro”. Bruno ha anche sollecitato che i programmi rivolti alle scuole siano differenziati per fasce di età. Severino Saccardi (Pd) ha chiesto alla Giunta che particolare attenzione sia posta alla mediazione linguistica, perché gli ostacoli della lingua sono spesso alla base di incidenti sul lavoro. Andrea Agresti (An-Pdl) ha chiesto che sulla formazione alla sicurezza non si facciano tanto differenze linguistiche “perché ci si deve preoccupare di formare tutti i lavoratori”.
La vicepresidente della Commissione, Rossella Angiolini (Fi-Pdl), ha apprezzato il coinvolgimento diretto degli studenti. Ai dirigenti della Giunta la Commissione ha infine chiesto che sia illustrato, in una prossima seduta, il quadro dell’attività delle Agenzie formative e l’ammontare dei finanziamenti ad esse concessi. Durante i suoi lavori la commissione Lavoro ha anche approvato, all’unanimità, una proposta di risoluzione che chiede che all’interno del Consiglio regionale sia applicato il principio di parità di trattamento economico per i lavoratori che svolgono lo stesso tipo di mansione. Il problema, nello specifico, riguarda i lavoratori impiegati nel parco auto del Consiglio regionale. |