L’inchiesta giudiziaria sul traffico merci su rotaia, interrotto da Trenitalia, società delle Ferrovie dello Stato, e’ stata archiviata dal Giudice dell’udienza preliminare Roberto Cau su richiesta del Pubblico Ministero Marco Cocco non essendo emerse responsabilità penali. L’inchiesta era stata avviata due anni fa dopo l’esposto a carico d ignoti presentato dalla consigliera regionale Maria Grazia Caligaris, attuale presidente dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme”. A conclusione di minuziosi accertamenti, la procura aveva chiesto l’archiviazione contro la quale era stata presentata una memoria di opposizione dall’interessata difesa dall’avv. Benedetto Ballero.
Nell’udienza odierna sono emerse le responsabilità politiche della Regione e quelle delle associazioni degli imprenditori che, giudicando il servizio merci su rotaia non più richiesto, avevano di fatto avallato la decisione di Trenitalia di smantellare gli scali, compreso quello di Civitavecchia, demolire le navi traghetto, trasferire i lavoratori dipendenti, costringere gli operatori privati a cercare un lavoro alternativo, svendere beni mobili ed immobili che in base allo Statuto Speciale avrebbero dovuti essere trasferiti invece al demanio regionale. Un atteggiamento - sottolinea Caligaris – che ha provocato ingenti danni economici, per l’interruzione di un servizio indispensabile alle imprese ed ai cittadini, ambientali e alla sicurezza stradale per il massiccio ricorso a traffico gommato senza peraltro contare l’ingente spreco di denaro pubbl.ico.
Spero che la Corte dei Conti alla quale è stato presentato un analogo esposto approfondisca questo aspetto. Su richiesta di grosse imprese che producono in Sardegna e hanno necessità di esportare in continente ed in Europa con carri merci su rotaia, la Regione, tra il disinteresse di Trenitalia e delle Ferrovie dello Stato che hanno utilizzato ingenti somme di denaro pubblico, ha ora stanziato – conclude la presidente di Socialismo Diritti Riforme - tre milioni di euro per riattivare, il servizio merci su ferro utilizzando la tratta marittima Portotorres-Savona. Senza contare i soldi necessari per ripristinare le stazioni degli scali merci lungo la dorsale sarda attualmente abbandonati da chi avrebbe invece dovuto gestirli. Non è possibile che di fronte a tanto spreco i sardi siano costretti soltanto a subire senza che siano accertate le responsabilità |