“Favorevole” al progetto di interramento dei binari. Ma con un’importante precisazione: non un’alternativa alla riqualificazione dell’area ferroviaria di Isernia, ma una proposta da realizzare in simbiosi con quella voluta dall’amministrazione Melogli. A sposare l’iniziativa di una sorta di stazione metropolitana nel capoluogo pentro è il consigliere regionale Vincenzo Bizzarro. “Conosco da tempo il progetto in questione – dichiara Bizzarro – e ne condivido appieno gli obiettivi. Aprire realmente l’area della stazione agli spazi cittadini circostanti “donerebbe” alla cittadinanza qualcosa come circa 400 metri quadri di spazi polivalenti, consentendo un reale miglioramento dell’ecosistema urbano”.
Non solo: attraverso l’interramento di binari e banchine si otterrebbe la ricucitura dei percorsi veicolari e pedonali della città, migliorando la dotazione dei servizi urbani. E si eliminerebbe in maniera definitiva la “spaccatura” della città in due tronconi, separati dal tracciato ferroviario. “Intendo comunque evidenziare – aggiunge il consigliere regionale – che il progetto in questione non rappresenta affatto una soluzione diversa rispetto a quella voluta dal sindaco Gabriele Melogli e dall’assessore all’Urbanistica, Celestino Voria, con i quali ho sempre lavorato in perfetta sintonia. La mia idea è di far procedere le due proposte affiancate”. L’ intento è di certo ambizioso, ma non impossibile: ridisegnare il volto urbanistico di una città in modo tale da “consegnarla alla storia” mediante una riqualificazione a 360 gradi.
A chi ritiene che la “metro” a Isernia possa incontrare difficoltà in termini di investimenti, Bizzarro risponde con fermezza: “La spesa non deve far paura: in termini di benefici, cambiare il volto della città è d’importanza tale da far passare del tutto in secondo piano l’aspetto economico. Proprio perciò, in qualità di consigliere regionale, peraltro eletto nel collegio di Isernia, mi impegno fin d’ora a dare il più completo sostegno all’iniziativa, favorendo l’intervento delle istituzioni e adoperandomi a promuovere un’intesa tra Comune, Provincia e Regione. Si tratta – conclude – di una pianificazione tale da cambiare per sempre, in meglio, la vivibilità urbana del capoluogo: avremo più verde, meno traffico, una consistente riduzione dell’inquinamento e, finalmente, la possibilità di un ampio spazio d’incontro, vivibile e fruibile al centro della città: un nuovo grande salotto per noi isernini” |