Gli investimenti, l’Alta velocità, il trasporto regionale, i ritardi, l’affollamento passeggeri, le recenti proteste che si levano in questi giorni dai territori su riduzione di treni e Memorario, la situazione delle stazioni. Sono stati toccati tutti questi temi nella seduta della commissione regionale Mobilità e infrastrutture, presieduta da Fabrizio Mattei (Pd), che questa mattina ha tenuto una audizione degli amministratori delegati di Rfi, Michele Mario Elia, e Trenitalia, Vincenzo Soprano. Riduzione dei tempi di percorrenza, aumento della capacità della rete ferroviaria, miglioramento delle infrastrutture e della qualità del materiale rotabile: questi gli obiettivi di Rfi anche in Toscana, dove, ha spiegato Elia, sono in programma investimenti infrastrutturali.
L’Alta velocità: in attesa del sottoattraversamento di Firenze, “che andrà portato a compimento − ha auspicato Elia −, a potenziamento di un nodo strategico”, si stanno realizzando opere infrastrutturali collegate, “come lo scavalco Castello-Rifredi, che sta già dando benefici. Sul sottoattraversamento − ha aggiunto −, sappiamo che Enel ha completato la valutazione di impatto ambientale, non è ancora arrivato, invece, il necessario rinnovo dell’Osservatorio ambientale, che spetta alla Regione”. Forti investimenti anche sulla Pistoia-Lucca-Viareggio, “con 7milioni disponibili per il raddoppio della linea Pistoia-Montecatini” e su Livorno, con 40milioni (33 dalla Regione, 7 da Rfi, ndr) pronti per il collegamento diretto della darsena con la linea Roma-Genova da completare entro il 2014”.
Buone indicazioni da “RegioFast”, con il quale, dice Elia “vogliamo cambiare la qualità della vita dei pendolari, così come è già accaduto su scala nazionale con l’Alta velocità”. Rassicurazioni su “Memorario”, per il quale, ha spiegato ancora Elia, “stiamo cercando di affinare gli strumenti”. Dati “in miglioramento” per quanto riguarda la soddisfazione dei passeggeri”. “La rappresentanza ai massimi livelli di Rfi e Trenitalia ci conforta e permette alla commissione di avviare una percorso di approfondimento che dovrà prevedere una serie di incontri sui singoli temi, a partire dal mese di gennaio”, ha osservato il presidente Mattei. “in un spirito di collaborazione per migliorare il servizio offerto a tutti i toscani”.
Come rendere più appetibile e “aprire i nostri nodi infrastrutturali al trasporto-merci, per alleggerire il traffico su strada” è la questione posta dal consigliere Marco Ruggeri (Pd), che si è soffermato anche sulla qualità del materiale rotabile e sulla situazione delle stazioni ferroviarie. Su questo punto, segnalazioni da Jacopo Ferri (Pdl) per la stazione di Massa, dal vicepresidente della commissione, Giovanni Santini (Pdl), che ha sollecitato attenzione “al regresso delle nostre stazioni da centri di aggregazione a luoghi di attrazione per traffici anche malavitosi”, e Paolo Ammirati (Pdl) per la stazione di Arezzo, “allo stato attuale del tutto inadeguata”. I timori sulla riorganizzazione del Memorario, e la richiesta di aggiornamenti “sui ritardi della realizzazione del tratto della ferrovia pontremolese” sono stati oggetto dell’intervento di Ferri.
Paolo Bambagioni (Pd) ha rilevato “il persistere di consistenti investimenti da parte della Regione Toscana e il pieno sostegno al completamento dell’Alta velocità a Firenze” e ha ammonito Trenitalia a “tener conto delle esigenze dei pendolari”, migliorare la qualità delle carrozze “spesso non adeguate” e dei servizi, impegnandosi a ridurre “ritardi e affollamento dei carrozze”. “Il vero dramma del trasporto regionale − ha spiegato Vincenzo Soprano − consiste nella vetustà del parco rotabile”. Servirebbero forti investimenti: “In Francia, lo Stato investe 600milioni l’anno per l’acquisto di nuovi treni”. La Regione Toscana, “è tra quelle che compiono lo sforzo maggiore, “con 5milioni l’anno per 6 anni per nuovo materiale rotabile”.
Sul miglioramento dei servizi: “Stiamo completando, entro giugno 2011, il rivestimento dei sedili con nuovo tessuto in ecopelle, che sta già incontrando il favore dei passeggeri. Quanto alla pulizia delle carrozze, che ci stiamo impegnando a migliorare con nuovi affidamenti del servizio, al momento non dobbiamo fare altro che chiedere scusa ai cittadini”. Sull’affollamento dei treni, invece, “la responsabilità non è soltanto nostra: è una questione di sistema, legata alla possibilità di aggiungere carrozze su determinate linee, agli investimenti e alla capacità della Regione di acquistare nuovi treni”. Nelle prossime settimane, sarà definito il calendario dei successivi incontri, con focus specifici sui singoli temi, a cominciare dal trasporto-merci. |