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TV DIGITALE, MASTROMAURO (PD): “DECISIONE AGCOM ILLEGITTIMA, SU NUMERAZIONE AUTOMATICA DEI CANALI INTERVENGA IL GOVERNO”

“La decisione dell’Agcom è illegittima, intervengano i Ministri delle Comunicazioni e dello Sviluppo Economico”. La vicenda dell’assegnazione alle reti nazionali delle posizioni da 1 a 9 nella numerazione automatica dei canali del digitale terrestre approda in Parlamento.

 

La deputata del Partito Democratico Margherita Mastromauro ha depositato un’interrogazione a risposta scritta al Ministro delle comunicazioni e al Ministro dello sviluppo economico, evidenziando come tale decisione contrasti “con l’art. 5 del Decreto Legislativo n. 44 del marzo 2010, che prevede che il piano di numerazione automatica debba rispettare come criterio prioritario le abitudini e preferenze degli utenti con riferimento alle emittenti locali”. “Le indagini commissionate dall’Agcom sulle abitudini degli italiani non restituiscono una fotografia della realtà del nostro Paese”, aggiunge l’on. Mastromauro, “in quanto sono state effettuate in regioni dove è già scattato il passaggio definitivo al digitale terrestre, ovvero dove le tv locali sono già state penalizzate e private del posizionamento ottenuto in trent’anni di attività.

Indagini diverse come quelle fornite dall’Auditel portano, invece, risultati differenti per le tv locali: in oltre l’80% dei casi, queste occupano le posizioni 8 e 9 sul telecomando e in alcune regioni anche la numero 7, poiché la percentuale nazionale delle tv locali è del 51%”. “Se questa decisione fosse confermata”, conclude l’on. Mastromauro, “si lederebbero il principio di libera concorrenza, il principio del pluralismo informativo e il diritto dei cittadini ad essere informati, producendo danni gravissimi alle tv locali, ma anche alle piccole medie imprese, che riescono a promuoversi solo grazie all’emittenza locale.

Un danno, dunque, all’economia del Paese”. Il deputato del Pd ha chiesto al Ministro delle comunicazioni di dare spiegazioni e far luce sulla decisione dell’Agcom, mentre al Ministro dello sviluppo economico ha chiesto se intende assumere iniziative volte a garantire il lavoro delle tv locali, nel rispetto della libera concorrenza di mercato, con l’obiettivo di promuovere le tv locali in quanto Pmi da tutelare per l’economia del settore e del Paese da un lato e organi informativi eccellenti ai fini della libera informazione dall’altro.


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