“Il governo italiano utilizzi le risorse in arrivo dalla cessione dei diritti di emissione CO2 per investimenti in ricerca e in energie rinnovabili. E la Commissione europea impegni in tal senso tutti gli stati membri”. Lo afferma l’europarlamentare del Pd Mario Pirillo, membro della Commissione Industria ed Energia del Parlamento europeo “Inoltre, è essenziale che la Commissione europea dica chiaramente se intende sostenere con misure di compensazione le imprese a più alto consumo di energia elettrica, la cui capacità di concorrenza è seriamente messa a rischio dalla Direttiva che introduce l’obbligo di acquisto per le aziende termoelettriche della totalità delle proprie emissioni di CO2. Una norma che comporterà un aggravio per le imprese che utilizzano energia elettrica stimato da Eurostat in 8,5 mld all’anno, con un conseguente inaccettabile squilibrio nel mercato interno dell’Ue”. “Per questo, con 40 eurodeputati di vari schieramenti e nazionalità, abbiamo chiesto all’esecutivo Ue di chiarire se intende rimediare con un chiaro sistema di incentivi alle condizioni di svantaggio competitivo che si verranno a creare in Europa. “Le risposte fin qui date dalla Commissione sono state altamente deludenti e del tutto insufficienti. Senza un sistema di aiuti si creerà una inaccettabile disparità all’interno dell’Ue, con rischi per l’economia e per l’occupazione”. “L’obiettivo della riduzione delle emissioni è ovviamente condivisibile, deve però essere perseguito in modo realistico”. |