"Il riassetto del gruppo di assicurazioni - aggiunge - è volto a tappare il buco di un gruppo, le cui perdite potrebbero superare i 500 milioni di euro nel 2010, addossandolo sulle tasche dei risparmiatori. È un'operazione pericolosa tra parti correlate, vedendo lo stesso Ligresti tra gli amministratori di UniCredit, che oltre a finanziare la holding assicurativa entrerà direttamente nel capitale della compagnia. Ci batteremo nel parlamento e nel Paese per impedire che le facili linee di credito dei banchieri ad amici e sodali come Ligresti, unite alle pessime gestioni degli assicuratori, ricadano sulla pelle degli assicurati e degli utenti dei servizi bancari.
Sono scandalosi i rincari delle polizze Rc auto, che nel 2010 hanno superato la media del 18,5% senza che l’Isvap sia intervenuta, e il pizzo di 3 euro per prelevare contante agli sportelli, una tassa occulta sui pensionati e sui correntisti più anziani condivisa da una Bankitalia sempre più collusa, per ripianare - conclude Lannutti - le perdite dei cattivi affidamenti elargiti a lorsignori". |