L’elezione di Luigi Farace ai vertici di unioncamere Puglia è legittima in quanto conforme allo Statuto di unioncamere Puglia. Documenti alla mano lo hanno dimostrato stamani ai giornalisti in una conferenza stampa lo stesso presidente Farace, il vice presidente di unioncamere Puglia e presidente della Camera di Commercio di Foggia, Eliseo Zanasi, il segretario generale della Camera di Commercio di Foggia, Matteo Di Mauro, il commissario straordinario della Camera di Commercio di Taranto, Roberto Falcone ed il segretario generale dello stesso ente Francesco De Giorgi. Erano stati i presidenti delle Camere di Commercio di Lecce Alfredo Malcarne e di Brindisi Alfredo Prete a contestare l’elezione di Farace avvenuta nell’ultimo Consiglio generale di unioncamere Puglia dello scorso 26 febbraio.
Motivo: l’impossibilità, stabilita dall’art 11 dello Statuto di unioncamere Puglia, di andare oltre due mandati triennali. Ma in realtà per Farace si tratta del secondo e non del terzo mandato assunto con il nuovo Statuto di unioncamere, approvato nel marzo del 2007, quando c’è stata la fusione fra unioncamere Puglia e Centro Regionale per il Commercio Estero. “Il mio primo incarico come presidente di unioncamere Puglia – ha spiegato stamani Farace – mi è stato attribuito con il vecchio Statuto nel maggio del 2006 e l’ho ricoperto fino ad aprile del 2007, quando mi sono dimesso. unioncamere Puglia difatti sempre nell’aprile del 2007 ha assorbito il Centro estero e si è data un nuovo Statuto, che prevede per il presidente il limite dei due mandati triennali. Con il nuovo statuto sono stato eletto presidente nell’aprile del 2007. Quindi è insindacabilmente quello il mio primo mandato, in scadenza il 2 aprile 2010.
Il 26 febbraio 2010 sono stato confermato ai vertici dell’unione, dal Consiglio Generale regolarmente convocato nei termini previsti dallo stesso Statuto, a maggioranza dei presenti. E questo è quindi il secondo mandato.Abbiamo voluto mettere all’ordine del giorno l’elezione del presidente un mese prima della scadenza per evitare, essendo la Puglia in pieno clima elettorale, strumentalizzazioni politiche”. “A conferma della legittimità dell’elezione di Farace – ha spiegato Matteo Di Mauro, segretario generale della CCIAA di Foggia - c’è anche il parere favorevole del Collegio dei Revisori che in base all’art 13 dello Statuto ha il potere di vigilare sull’osservanza della legge e dello stesso Statuto, parere favorevole espresso dal Collegio nella stessa riunione del Consiglio Generale dello scorso 26 febbraio che ha portato all’elezione di Farace”.
Stupito per il modus operandi dei presidenti delle Camere di Commercio di Lecce e Brindisi, Eliseo Zanasi, presidente della Camera di Commercio di Foggia e vice presidente di unioncamere Puglia. “unioncamere Puglia – ha detto – ha sempre operato in armonia nell’interesse delle imprese e in una logica di sistema affinché tutti i territori e le loro attività economiche di rilievo avessero visibilità e fossero maggiormente competitive. Una spaccatura come questa non si era mai verificata e tra l’altro le presunte minacce di uscita delle Camere di Commercio di Brindisi e Lecce da unioncamere Puglia non trovano il conforto normativo della nuova nel decreto legislativo 15 febbraio 2010 n.23 di riforma dell’ordinamento delle Camere di Commercio (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 25.2.2010 ndr), che stabilisce all’art 6 l’obbligatorietà dell’adesione delle Camere di Commercio alle unioni regionali”. “unioncamere Puglia proseguirà nelle attività intraprese – ha concluso Farace – che anche per il 2010 prevedono un intenso calendario promozionale con la partecipazione alle più importanti fiere in Italia e all’estero, sia nell’industria, che nell’artigianato che nell’agroalimentare. Non c’è tempo da perdere. Abbiamo manifestazioni cui abbiamo già aderito ed altri eventi avviati in efficiente partnership istituzionale con la Regione Puglia. Siamo ai nostri posti per aiutare le imprese e continueremo a farlo nel modo migliore in termini di servizi”. |