21 feb - L'allarme è assai significativo in quanto proviene da docenti di università di tutta Italia e di facoltà diverse. Oltre che a sensibilizzare il Ministero dell'Istruzione, le famiglie e l'opinione pubblica tramite i mass media, i docenti del Network Athena si faranno promotori sul proprio territorio di iniziative di coinvolgimento delle scuole primarie e secondarie e dei provveditorati, in quanto la formazione del pensiero strutturato e l'educazione al senso critico hanno senso se praticati con costanza innanzitutto nei confronti dei piccoli e dei ragazzi. Il Network Athena nasce dall'esperienza maturata da Pubblicità Progresso nel coinvolgimento del mondo dell'università. Dal 2009 ad oggi, tramite seminari, incontri e concorsi, sono stati coinvolti, anche grazie al fondamentale sostegno della Fondazione Cariplo e il supporto di alcune illuminate Fondazioni Bancarie locali: 45 atenei, 83 Facoltà e Master, 7 istituti parauniversitari, 91 docenti, migliaia di studenti. Alla prima riunione della rete, tenutasi nei giorni scorsi a Milano presso la sede della Fondazione, hanno partecipato docenti delle università di Catania, Gorizia, Cattolica di Milano, Tor Vergata di Roma, Trento e Verona. "è ora di sensibilizzare tutta la società su questo tema - dichiara Alberto Contri, docente di comunicazione sociale alla Iulm di Milano e Presidente della Fondazione Pubblicità Progresso - perché l'era della costante attenzione parziale in cui stiamo entrando, sta provocando effetti assai preoccupanti, soprattutto sui nativi digitali. Il rischio è che invece di sfruttare al meglio le potenzialità delle innovazioni tecnologiche ne diventino sempre più spesso schiavi. Stiamo pensando a una grande campagna non-tradizionale di coinvolgimento di tutti i responsabili di questa situazione: genitori, insegnanti, educatori, imprese, governo e mass media. E anche alla proposta di azioni concrete, come quelle che verranno messe in campo dai docenti del Network Athena. Oramai non basta solo denunciare, occorre agire. Altrimenti si corre il rischio che tutti i discorsi sul futuro dei giovani, il precariato, le lauree tardive eccetera equivalgano al pestare l'acqua in un mortaio". Nella prima riunione di Athena si è deciso di avviare un grande laboratorio con gli studenti dei docenti del network al fine di sviluppare sui social network, con le loro idee, la campagna sulla donazione degli organi di Pubblicità Progresso che partirà a marzo. Un eccellente modo di usare le connessioni virtuali per allenare gli studenti di facoltà diverse sparse sul territorio nazionale alla creazione di una strategia complessa che sappia utilizzare al meglio le potenzialità della rete con lo scopo di reclutare donatori. "Il fiorire di iniziative, dibatti ti, voci, convegni nazionali e internazionali sta a dimostrare che la comunicazione sociale è ben presente e viva nelle pratiche di soggetti pubblici e privati. In tale contesto, il Network Athena si candida a diventare un punto di riferimento per costruire collaborazioni feconde, reti di conoscenza e stimoli per la ricerca e la didattica per i docenti universitari interessati alla materia, ma soprattutto può diventare un'occasione preziosa per dare vita a nuove progettualità sociali, in collaborazione con un partner storico e accreditato della comunicazione sociale in Italia quale è Pubblicità Progresso", è quanto dichiara Giovanna Gadotti - Docente di Sociologia della Comunicazione - Università di Trento. Anna Luisa Mentana |