Bari - Il Distretto produttivo regionale dell’Informatica ha presentato oggi lo stato di avanzamento delle attività, i programmi e i dati quantitativi della neo costituita aggregazione. Il Distretto, in attesa del secondo riconoscimento da parte della Regione Puglia, nato dall’unione di 72 imprese ha, ad oggi, già raggiunto 97 soggetti sottoscrittori di cui 82 imprese, 5 consorzi, 4 Università, 3 sindacati e 3 Associazioni datoriali per un totale di oltre 3000 addetti. In particolare, il Distretto è costituito dalle imprese pugliesi che progettano e sviluppano prodotti e servizi basati sul Software in un ambito spiccatamente industriale (processi, modelli concettuali e logici, codice, documentazione e servizi correlati). Le imprese del Distretto e le Università pugliesi hanno svolto nel periodo fra luglio a settembre 2009 una intensa attività di analisi e programmazione con l’obiettivo di collocare il futuro dell’IT pugliese nel quadro delle tendenze dell’Informatica globale. Il quadro prospettico così delineato coglie il meglio dei prodotti, servizi ed esperienze già a disposizione delle imprese, individua i fattori comuni di sviluppo in una vision di comparto attraverso una serie di progetti di dimensione e ambizione considerevoli. Il risultato di questa attività è un Business Plan dell’IT pugliese che delinea le possibilità di rafforzare la capacità di innovazione delle imprese, consentendo alle stesse di accrescere la competitività, soprattutto nei mercati extra-domestici e specificamente internazionali, a vantaggio di redditività e occupazione. “Abbiamo fatto del nostro meglio e molto rapidamente – ha dichiarato Gianni Sebastiano, Presidente del Distretto – per immaginare il quadro in cui si collocherà l’informatica pugliese nell’arena globale e istanziare tale visione con una serie di progetti pronti per essere messi in cantiere. Abbiamo risposto alle sollecitazioni che la legge istitutiva dei distretti ha indotto nel nostro sistema produttivo. Ci aspettiamo ora che tutti gli attori facciano la loro parte, a iniziare dalla Regione Puglia, affinchè i progetti possano essere realizzati”. In un momento di crisi come quello che stiamo vivendo, l’unione delle forze è una strategia quasi obbligatoria. “Noi abbiamo fatto una scelta più connotata rispetto ad altre esperienze simili – continua il presidente Sebastio - infatti abbiamo scelto di puntare molto sulla filiera della produzione del Software. In questo distretto si riconoscono infatti tutte le aziende che fanno della produzione del Software il loro core business. Questo gioca molto bene in una regione come la Puglia dove c’è una lunga e solida tradizione nel campo dell’informatica. Nel comparto sono racchiuse un po’ tutte le tipologie aziendali, da quelle quotate in borsa a quelle con pochissimi dipendenti”.
di Espedito Alfarano |