Una nuova centralina, collocata presso l’Area Ricerca del CNR di Bologna, assieme ad altre quattro collocate sul territorio della regione, inizierà le attività di misurazione particolarmente innovative che integrano i dati ambientali quotidianamente registrati dalla rete di monitoraggio dell’inquinamento atmosferico della regione con ulteriori dati conoscitivi. Con il progetto (che si concluderà nel 2015) saranno disponibili i dettagli di alcuni dei parametri chimici, fisici, tossicologici che normalmente non vengono monitorati. Il campionamento di particolato atmosferico avverrà su 4 stazioni di monitoraggio, dotate di nuova e specifica strumentazione, posizionate nel territorio regionale: aera urbana di Bologna, nell’Area della Ricerca del CNR; area rurale di San Pietro Capofiume (Molinella, Bo), nella base meteorologica Arpa “Giorgio Fea”; area urbana di Parma, nella stazione di monitoraggio di Cittadella; area urbana di Rimini, nella stazione di monitoraggio di Marecchia. I dati verranno quindi integrati con quelli provenienti dalla stazione ISAC-CNR “O. Vittori” del Monte Cimone, nell’Appennino modenese. Nell'elaborazione del progetto si è fatto riferimento ad esperienze già consolidate a scala internazionale, come quelle di Helsinki (Finlandia), Augsburg (Germania) e Pittsburgh (USA). La peculiarità del progetto Supersito risiede nel cercare le possibili connessioni tra i dati ambientali e quelli di tipo sanitario ed epidemiologico: è infatti nota da tempo la correlazione tra le concentrazioni di particolato presenti in aria e l’incidenza di alcune patologie, mentre è poco chiaro il ruolo giocato dalle specifiche componenti del particolato. La maggiore conoscenza permetterà anche migliori valutazioni delle decisioni da prendere relativamente alla tutela della qualità dell'aria, ai fini del rispetto della normativa europea in materia e per tutelare la salute dei cittadini. Inoltre il progetto, nell’acquisire nuove informazioni sulla composizione del particolato in funzione della distribuzione dimensionale, fornirà importanti informazioni non solo sulle sorgenti di emissione primarie (cioè: che emettono il particolato in quanto tale), ma anche sui processi di formazione secondari (formazione del particolato fine ed ultrafine da trasformazioni chimiche degli inquinanti gassosi emessi). In questo senso contribuirà a distinguere il contributo ed i processi su scala urbana, regionale e di fondo agli elevati livelli di PM misurati nella nostra regione e supporterà i decisori nelle strategie per la riduzione dell’inquinamento. Campagne di misura verranno condotte in alcuni ambienti indoor per migliorare la valutazione dell’esposizione della popolazione, con una particolare attenzione all’esposizione alle emissioni da traffico veicolare. Dal punto di vista sanitario, il progetto valuterà gli effetti tossicologici del particolato e i connessi rischi per la salute, anche con studi epidemiologici specifici. Il progetto Supersito, realizzato da Regione Emilia-Romagna e Arpa, ha attivato numerose collaborazioni con centri di ricerca internazionale, tra i quali: Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC-CNR); Università di Bologna (Dipartimento di Patologia Sperimentale); Università di Ferrara ( Dipartimento di Chimica); Università di Helsinki, Finlandia (Dipartimento di Fisica); Università della Finlandia Orientale (Dipartimento di Fisica Applicata); Istituto Meteorologico Finlandese; Dipartimento di Epidemiologia ASL Roma E. Il progetto, iniziato nel 2010, si concluderà nel 2015 e avrà un costo complessivo di circa 7 milioni 500 mila euro. |