“Cresce la protesta degli anti nuclearisti lungo le calli di Venezia proprio nel giorno in cui entra in vigore la finanziaria regionale che, all’articolo 4, ha imposto vincoli agli impianti che sfruttano energie rinnovabili come biomasse, biogas, bioliquidi ed impianti fotovoltaici”. Lo dichiara il consigliere dell’UDC in Consiglio regionale, Stefano Valdegamberi. “Nell’ambito dell’approvazione del bilancio regionale – ricorda l’esponente dell’UdC - il nostro partito è stato l’unico che si è battuto strenuamente contro questi vincoli, mentre Lega, Pdl, Pd e sinistra hanno votato compatti a favore. Una scelta che chiama in causa la giunta Zaia per la sua incapacità di attuare una politica energetica regionale, in mancanza della quale non ha saputo fare altro che imporre limitazioni per uno dei pochi settori in crescita dell’economia veneta.
La nostra regione – precisa Valdegamberi - con l’articolo 4 della finanziaria contribuisce a gettare benzina sul fuoco, dopo che il Governo, con il nuovo decreto incentivi sul fotovoltaico, ha, di fatto, decretato la condanna a morte per un settore che nella nostra regione conta 2500 addetti ed un giro d’affari che sfiora i due miliardi di euro. E la regione che fa? Introduce ulteriori limitazioni nella finanziaria sulle rinnovabili. Il solito gioco delle tre carte di Zaia e della maggioranza che lo sostiene. – conclude Valdegamberi - Al governo votano per il nucleare, mentre a Venezia si dicono contro il nucleare e per confermare la loro sensibilità verso la green economy affossano le energie rinnovabili. Carta vince, carta perde. Il trucco, caro Zaia, dov’è?” |