“I Pirp? Un modello innovativo di pianificazione urbana, una sperimentazione assoluta, all’avanguardia in Italia”. Lo ha detto il presidente della regione Puglia Nichi Vendola che questa mattina ha sottoscritto dieci Accordi di programmi Pirp, “un altro pezzo importante” del programma di riqualificazione delle periferie. “Stiamo raggiungendo la meta, abbiamo finanziato la metà esatta dei comuni pugliesi – ha detto il presidente - ora però tocca a loro. Devono correre. Tocca alle burocrazie dei municipi rispettare i crono programmi. E’ opportuno che quanto prima vengano aperti i cantieri di riqualificazione delle periferie. Solo così si avrà la sensazione che un’onda buona di incivilimento stia finalmente raggiungendo le parti più esposte, marginali e degradate del nostro contesto umano”. Il programma di riqualificazione delle periferie ha visto complessivamente un finanziamento di 2 miliardi di euro. 3
00 milioni pubblici e un miliardo e 700milioni di soldi privati. “Per la prima volta – ha ribadito Vendola - si rompe il modello centralistico di pianificazione urbanistica. Le periferie non diventano delle cavie da laboratorio ma dei corpi viventi dove i residenti hanno voce per intervenire e dove i privati non vengono considerati coma una fattispecie criminale ma vengono chiamati dal pubblico a copianificare. E’possibile mettere in equilibrio l’interesse privato, quindi l’interesse di cumulare profitti, con l’interesse pubblico di dare un abitare decente con servizi sociali adeguati? Questa è la domanda alla quale abbiamo voluto rispondere con queso modello innovativa di pianificazione urbana”. Per i Pirp sottoscritti oggi, il finanziamento pubblico è di circa 20 milioni (8 milioni dei fondi Fesr e 2 milioni dei fondi Fas) ed interessa le periferie dei comuni di Casalvecchio, Lizzano, Martano, Montemesola, Ortelle, Presicce, Sant’Agata di Puglia, Sava, Tiggiano e Turi. |