Ieri il Consiglio di Amministrazione di Veneto Banca ha approvato il bilancio consolidato del primo semestre 2011. In aumento i volumi delle masse amministrate: dal 31 dicembre ad oggi, infatti, il prodotto bancario lordo è cresciuto del 6,4%, attestandosi a 78,8 miliardi di euro. Nello specifico, la raccolta diretta ha raggiunto i 26,6 miliardi di euro, segnando un +7,9%, mentre la raccolta indiretta è salita a 25,6 miliardi di euro, in aumento del 7,8%.
A fine giugno 2011 gli impieghi ammontavano a 26,7 miliardi di euro, in crescita del 3,7% rispetto a fine dicembre; una conferma della costante attenzione del Gruppo alle necessità di imprese e famiglie anche in un momento di grande incertezza, caratterizzato da un generale rallentamento della produzione industriale delle principali nazioni europee. Dal giugno 2010 al giugno 2011 il margine di interesse è passato da 276,2 a 295,9 milioni di euro, segnando un +7,1%.
Nello stesso periodo, il margine di intermediazione è salito da 434,3 a 484,1 milioni di euro, in crescita dell’11,5%. Il rapporto sofferenze nette su impieghi è passato dal 3,20% di dicembre 2010 al 3,36% di fine semestre 2011; il livello dell’indice è dovuto alle più recenti acquisizioni, non ancora allineate agli standard qualitativi della capo gruppo che, per suo conto, avendo a fine giugno 2011 un rapporto sofferenze nette su impieghi del 2,33%, si colloca nettamente al di sotto della media di sistema L’utile netto è passato dai 41,8 milioni di euro di fine giugno 2010 ai 131,5 milioni di euro di fine giugno 2011, con una crescita 214,5%.
Tale risultato ha beneficiato degli effetti fiscali legati all’affrancamento dell’avviamento derivante dalla fusione in Veneto Banca scpa di Banca Popolare di Intra, Banca di Bergamo e Banca Popolare di Monza e Brianza. Il risultato della gestione operativa è stato di 139,4 milioni di euro, un 3,7% in più rispetto ai 134,3 milioni di giugno 2010. Commenta l’Amministratore Delegato di Veneto Banca Vincenzo Consoli: “Al netto di ricavi ed oneri straordinari dei periodi di riferimento la gestione risulta in linea con quanto conseguito nell’analogo periodo del 2010, un dato assolutamente positivo e di grande soddisfazione”. “La chiave di lettura di questa semestrale è assolutamente semplice” – continua Consoli. “In una congiuntura che si conferma molto problematica nonostante i segnali di ripresa di fine 2010 e inizi 2011, siamo stati in grado di conciliare elementi che in un momento come questo sembrano essere inconciliabili: creare valore, sostenere il territorio, ispirare l’azione aziendale alla prudenza e alla cautela. In riferimento a quest’ultimo aspetto, ci tengo a sottolineare un ulteriore elemento positivo di grande importanza: in questo semestre il Gruppo è passato da riserve negative per valori vicini a 32 milioni di euro a riserve positive per 15,5 milioni di euro, cosa che ci permette di affrontare i mesi a venire con grande serenità”.
“Ottenere risultati così importanti in un momento come questo – sottolinea il Presidente Flavio Trinca – conferma la credibilità che il nostro Istituto ha saputo costruirsi nell’ultimo decennio nel panorama bancario nazionale, con un percorso di crescita che da piccola realtà di provincia ci ha portato a guidare la 12^ realtà italiana per masse amministrate, attiva in buona parte della Penisola e in 4 nazioni dell’Est Europa”.
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Il signor Stefano Bertolo, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Veneto Banca s.c.p.a, dichiara, in conformità all’art. 154-bis, comma 2, del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, che l'informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili. |