Se il governo non destinerà risorse aggiuntive al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, il servizio nautico è uno dei primi settori specialistici a rischio chiusura. A dichiararlo è il CONAPO, Sindacato Autonomo dei Vigili del Fuoco, in una nota ove chiede di intervenire ai massimi vertici del ministero dell’interno. Al momento le risorse finanziarie assegnate per tutti i distaccamenti nautici d’Italia e per la gestione di 60 unità navali, ammontano a circa 400 mila euro totali a fronte dei già insufficienti 4 milioni di euro degli anni precedenti – afferma Antonio Brizzi Segretario generale del CONAPO - e ciò determina la difficoltà di approvvigionamento dei carburanti e la imminente paralisi di questo importante settore del soccorso portuale e nautico, a discapito della sicurezza dei trasporti marittimi e del soccorso in mare.
Tagliare risorse a settori cosi delicati e abbisognevoli di continua manutenzione - fanno sapere dal CONAPO - è una scelta politica scellerata ed equivale a danneggiare irreparabilmente un patrimonio di unità navali antincendio costosissime, mentre la sempre più cronica carenza di personale ha già determinato la chiusura del servizio in alcune città Come scellerata è la scelta di tagliare in tutti i settori operativi del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco con grave pericolo per la sicurezza del personale. Il CONAPO ha chiesto attenzione politica ai vigili del fuoco e al settore nautico e annunciato proteste se non vi saranno “cambiamenti di rotta” sul fronte dei tagli da parte del governo . |