C’è una marcia in più nell’enogastronomia pugliese, un motivo più forte di orgoglio, di passione e di redditività. Come dire, vini di Puglia, tesori di Puglia. Non è un caso, allora, che la Puglia e Lecce saranno teatro dal 6 al 9 ottobre del 45° Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Sommeliers. Oggi, nella Sala Triggiani del Centro Direzionale della Fiera del Levante, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione, presieduta, tra gli altri, da Dario Stefàno, assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, e Vito Sante Cecere, presidente dell’Ais Puglia, all’attenzione di una folta schiera di giornalisti. «È un onore per la Puglia essere stata scelta dall’Ais per il suo prossimo congresso nazionale: grazie al lavoro congiunto delle istituzioni e dei nostri produttori stiamo registrando negli ultimi tempi una straordinaria affermazione su scala internazione, e l’appuntamento di Lecce lo testimonia», ha spiegato l’assessore Stefàno, proseguendo: «La promozione qualitativa di prodotti di qualità è l’unica speranza per il futuro dell’agricoltura e del turismo pugliese: finalmente ci stiamo muovendo sulla strada giusta e sono convinto che l’Ais potrà darci un grande aiuto in questo senso. Il suo congresso nazionale sarà l’occasione per raccontare ad un nutrito parterre ciò che stiamo realizzando: siamo già e dovremo essere sempre più protagonisti nel mondo del vino. La Puglia è ormai un brand di gusto nel mondo». L’incontro odierno si inserisce alla perfezione nel quadro delle iniziative promosse da Agrimed all’interno della 75esima edizione della Campionaria: investire sulla professionalità, sulla competenza, sulla qualità per sviluppare appieno lo straordinario potenziale di una terra baciata dal sole. L’enologia è uno dei campi in cui meglio si può realizzare il binomio turismo-agricoltura su cui la nostra regione ha intenzione di costruire il proprio futuro: il convegno dell’Ais rappresenterà al contempo il giusto riconoscimento alla crescita del movimento pugliese e un’occasione per rilanciare ulteriormente il progetto. Il congresso di ottobre – che non resterà circoscritto al solo Salento grazie all’organizzazione di una capillare rete di navette da tutte le principali città della regione – promette iniziative a 360 gradi. «Per la prima volta ospiteremo anche rappresentanti stranieri, il vino pugliese sarà al centro dell’attenzione mondiale. E da quest’anno intendiamo prestare maggiore attenzione al sociale, promuovere una campagna di educazione all’enologia, in modo da insegnare ai più giovani come prendere solo gli aspetti positivi dell’alcool ed evitarne i rischi”, ha spiegato Vito Sante Cecere, presidente dell’Ais Puglia. A fargli eco Giuseppe Baldassarre, responsabile nazionale dell’Ais – Area Vino e Salute: «Parlare ai giovani di alcol è una scelta di profonda responsabilità e cultura: il mondo dei sommeliers ama il vino, ne conosce pregi e difetti, e vuole mettere a disposizione dei ragazzi e degli educatori la propria esperienza». Pienamente concorde si è detto anche Vincenzo Carrasso, Responsabile Didattica dell’Ais Puglia, che ha annunciato l’avvio di una serie di iniziative di sensibilizzazione sul tema in tutte le scuole di Puglia. Infine, la degustazione dopo le parole: bianchi e rosati, salumi e formaggi, piccoli capolavori che testimoniano la qualità di una regione che da qualche anno ha deciso di crescere e non ha intenzione di fermarsi. Appuntamento fra un mese a Lecce.
ECCO IL PROGRAMMA
Venerdì 7 ottobre si svolgeranno sia la riunione della GEN, che si terrà presso il Risorgimento Resort, sia quella del Consiglio Nazionale Ais, che invece si svolgerà a Torre del Parco, la suggestiva struttura quattrocentesca di Lecce nella quale si susseguiranno gran parte degli appuntamenti del Congresso, compresa la degustazione del pregiato vino Graticciaia di Agricole Vallone, dal nome “Graticciaia, l’aristocrazia del vino in puglia in verticale”, appuntamento riservato alla stampa. In serata, sempre a Torre del Parco, si svolgerà in oltre la prima delle due serate evento aperte al pubblico dal nome "Charme in Rosa. I rosati di Puglia", che sarà dedicata alla degustazione dei vini rosati pugliesi abbinati ai prodotti della gastronomia tipica di qualità.
Sabato 8, invece, alle 9.30 a Torre del Parco, ci sarà l’apertura ufficiale del Congresso e, a seguire, il convegno “Le giovani generazioni e l’alcool: oltre i soliti luoghi comuni”, che sarà rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo grado pugliesi e che coinvolgerà i dirigenti scolastici, nel quale esperti illustreranno la proposta curata dall’AIS Puglia che prevede l’istituzione di un progetto didattico-educativo da integrare nei programmi scolastici, mirato a promuovere l’educazione al bere consapevole e, quindi, ad un corretto consumo delle bevande alcoliche e ad una corretta alimentazione, per la sicurezza e la salute dei giovani. L’obiettivo del progetto è quello di accompagnare i ragazzi in un percorso di crescita tale da fare in modo che, una volta maggiorenni, approccino in maniera moderata e corretta al consumo delle bevande alcoliche.
Nella serata di sabato si terranno sia la Cena di Gala, che la seconda serata evento, quest’ultima aperta al pubblico, dal nome "Tipico e divino", dedicata alla degustazione di vini delle cantine pugliesi abbinati ai prodotti tipici pugliesi. Entrambi gli appuntamenti si terranno presso il Chiostro dei Domenicani, l'antico monastero risalente al XV secolo, oggi elegante struttura ricettiva.
Nella mattinata di domenica 9, a Torre del Parco, si terrà l’ultima degustazione con i sommeliers professionisti dell’Ais, questa volta dedicata ai vini provenienti dai vitigni autoctoni della Puglia, “I Purosangue dell’enologia pugliese: Negroamaro, Nero di Troia e Primitivo” e, subito dopo, sempre a Torre del Parco, la chiusura del 45esimo Congresso Nazionale Ais.
Al fine di promuovere il territorio pugliese, all’interno del programma sono previste anche le visite guidate per i borghi più caratteristici e suggestivi della regione, alla scoperta delle bellezze artistiche, paesaggistiche ed artigianali, abbinate ai sapori della cucina tipica pugliese, non trascurando perciò il settore dell'agroalimentare, grazie alle visite presso le cantine durante i tour. |