La visita del presidente Vendola è proseguita, quindi, nei padiglioni della unioncamere e della Regione Puglia. Una visita da maratoneta: appena qualche sporadico sbuffo, mai un cenno di cedimento neanche fra i suoi tanti accompagnatori fra cui l’assessore Godelli e il presidente Bassetti. Nel “Giardino delle idee” l’intervento in diretta a Radioluogocomune.com, conciso ma coinvolgente: «La nostra società ha bisogno di stimoli nuovi, di stimoli culturali, non possiamo vivere solo di barattoli da consumare. Vogliamo dimostrare che investire sull’industria creativa fa bene allo spirito… ma anche al portafoglio. E’ questa la strada da seguire per dare un futuro ai nostri giovani e alla nostra terra per non farli morire di precariato».
E come a tener seguito immediato alle parole appena pronunciate, ecco il Presidente quasi sottoporsi ad un improvvisato make up nello stand di “Cineporti”, salvo esser risparmiato all’ultimo perché «è già perfetto così», spiega la truccatrice. Al tramonto, è la volta della visita al nuovo padiglione, «di sera ancora più bello e suggestivo», commenta Vendola. Il presidente muove i suoi primi passi anche all’interno dell’edificio progettato dall’architetto Morelli, ancora in via di completamento ma già imponente nel suo colpo d’occhio, circa 25.000 mq sezionabili in più parti e pronti a garantire alla Fiera degli anni venturi una simultaneità futuristica di eventi. Il commiato alla Campionaria nel padiglione dei Carabinieri: panoramica dei mezzi d’epoca e dei più sofisticati strumenti di lavoro dell’Arma e consegna onorifica di una “Regia patente”.
Sono le 19.40. Dopo quasi quattro ore, ha fine l’interminabile “Giro” del presidente Vendola. Acclamato da ogni dove dai visitatori che si attardano per le strade della Campionaria, si defila fra le stanze private della direzione dell’Ente. Sorridente e pienamente soddisfatto della giornata il presidente Lacirignola, sempre al suo fianco per l’intero arco della visita: «Il bilancio è assolutamente positivo: Vendola ha potuto constatare le apprezzabili caratteristiche di una Fiera che, allo stesso tempo, è cantiere e laboratorio. Si è reso conto di quelle che sono le difficoltà e le ferite che non impediscono alla Campionaria, però, di proiettarsi verso il futuro, un futuro luminoso per dimostrare all’Italia e all’Europa le potenzialità del Meridione e del Mediterraneo». |