L’associazione En Plein Air organizza presso gli spazi di Pinerolo nell’ambito del progetto Maionese 13ma edizione la mostra work to work che rientra nelle iniziative legate all’attività museale del circuito pinerolese. Con l’appoggio del Conservatore della Pinacoteca Civica Palazzo Vittone di Pinerolo, Prof. Mario Marchiando Pacchiola, abbiamo individuato fra i vari artisti presenti la pittrice Cecilia Ravera Oneto (1918/2002), figura rappresentativa utile a condurre un’indagine sulla società e le condizioni umane. La stessa logica sperimentale nacque già nel 2009 con la mostra Alda e le altre, come omaggio a quella figura straordinaria che fu la poetessa Alda Merini; nel 2010 vogliamo invece relazionarci ad una pittrice che ha attraversato il ‘900 e le cui opere, di indubbia qualità, sono esposte in sedi prestigiose non sono in Italia.
L’associazione En Plein Air nell’ambito del progetto espositivo Work to Work allestito presso i propri spazi dal 4 settembre al 31 ottobre 2010 in stradale Baudenasca n 118 di Pinerolo (To), in uno sforzo comune in sinergia con i Musei Soms Museo Storico del Mutuo Soccorso e il Museo Civico Etnografico di Pinerolo, intende allestire presso gli spazi suggestivi delle due realtà un percorso espositivo fruibile dal pubblico sensibile alle tematiche e alla storia dei musei e della società. Concepire un progetto che partendo dalle opere del periodo industriale di Cecilia Ravera Oneto leghi l’arte alle idee di una società che è mutata anche attraverso la Società di Mutuo Soccorso,e come testimoniano le presenze e le preziose testimonianze del Museo Civico Etnografico, significa porre gli artisti sul piano dei lavoratori di chi opera per necessità interiori e con la volontà di essere culturalmente utile ai processi di crescita sociale.
Proporre a degli artisti di lavorare in Musei che raccolgono i documenti della nostra storia, è un modo per ampliare la sfera comunicativa; porre la contemporaneità del loro operare in relazione a un luogo che è memoria… significa cercare di innestare delle sinergie, aprire il dialogo visivo tra cose che si vedono e che appartengono alla reciprocanza, che si nutrono simbolicamente di solidarietà. Le installazioni degli artisti invitati mirano ad innestare un processo di reciprocità; a far scivolare il proprio parlato visivo dentro ai temi, ai concetti, alle emozioni di cui l’aria del Museo è pervasa in un momento sociale particolarmente precario. I tre artisti accettano di interagire con le loro opere creando un’apparente cortocircuito visivo: Rédha Sbaihi con le sue camere d’aria intrecciate duetta tra design e scultura; Tere Grindatto impalpabile mette in atto una sua trasform-azione visiva, Chen Li racconta della sua ultima esperienza a Scampia e del suo apparente giardino, infine Marina Pepino recupera a nuova vita i gorin (vimine) restituendoli come scultura viva, modernamente primitiva. Patrocini Comune di Pinerolo, Regione Piemonte, Provincia di Torino, Fondazione CRT, Associazione Cecilia Ravera Oneto
L’associazione En Plein Air nell’ambito del progetto espositivo Work to Work allestito presso i propri spazi dal 4 settembre al 31 ottobre 2010 in stradale Baudenasca n 118 di Pinerolo (To), in uno sforzo comune in sinergia con i Musei Soms Museo Storico del Mutuo Soccorso e il Museo Civico Etnografico di Pinerolo, intende allestire presso gli spazi suggestivi delle due realtà un percorso espositivo fruibile dal pubblico sensibile alle tematiche e alla storia dei musei e della società.
Concepire un progetto che partendo dalle opere del periodo industriale di Cecilia Ravera Oneto leghi l’arte alle idee di una società che è mutata anche attraverso la Società di Mutuo Soccorso,e come testimoniano le presenze e le preziose testimonianze del Museo Civico Etnografico, significa porre gli artisti sul piano dei lavoratori di chi opera per necessità interiori e con la volontà di essere culturalmente utile ai processi di crescita sociale.
Proporre a degli artisti di lavorare in Musei che raccolgono i documenti della nostra storia, è un modo per ampliare la sfera comunicativa; porre la contemporaneità del loro operare in relazione a un luogo che è memoria… significa cercare di innestare delle sinergie, aprire il dialogo visivo tra cose che si vedono e che appartengono alla reciprocanza, che si nutrono simbolicamente di solidarietà. Le installazioni degli artisti invitati mirano ad innestare un processo di reciprocità; a far scivolare il proprio parlato visivo dentro ai temi, ai concetti, alle emozioni di cui l’aria del Museo è pervasa in un momento sociale particolarmente precario.
I tre artisti accettano di interagire con le loro opere creando un’apparente cortocircuito visivo: Rédha Sbaihi con le sue camere d’aria intrecciate duetta tra design e scultura; Tere Grindatto impalpabile mette in atto una sua trasform-azione visiva, Chen Li racconta della sua ultima esperienza a Scampia e del suo apparente giardino, infine Marina Pepino recupera a nuova vita i gorin (vimine) restituendoli come scultura viva, modernamente primitiva. Patrocini Comune di Pinerolo, Regione Piemonte, Provincia di Torino, Fondazione CRT, Associazione Cecilia Ravera Oneto
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