Domenica 5 settembre 2010, il 26 Elul 5770 del calendario ebraico, si festeggerà la Giornata Europea della Cultura Ebraica, giunta quest’anno all’undicesima edizione. Coordinata in Italia dall’unione delle Comunità Ebraiche Italiane, la manifestazione che ‘apre le porte’ del mondo ebraico si svolgerà in ventotto Paesi del vecchio continente e vedrà coinvolte in Italia ben sessantadue località. Arte ed ebraismo è il tema scelto quest’anno: un binomio molto affascinante, che darà vita a percorsi d’arte, mostre e itinerari tematici in tutta la penisola. Con la possibilità di scoprire, nella patria dell’arte e del bello, le opere di artisti ebrei, l’architettura e le decorazioni delle Sinagoghe, i resti archeologici, i ghetti e le giudecche storiche, i musei, le catacombe ebraiche; e poi ancora le esposizioni di libri antichi, le ketubboth (particolarissimi contratti matrimoniali ebraici miniati), l’artigianato e molto altro.
Come sempre in ogni località si terranno concerti, spettacoli, degustazioni di cibi e vini kosher, conferenze, incontri e confronti, in una giornata di scoperta e conoscenza di una cultura molto antica di cui oggi si parla molto, per favorire il dialogo e l’incontro, sfatare qualche pregiudizio e abbattere qualche ‘barriera’. Livorno è quest’anno città ‘capofila’: qui domenica 5 settembre si aprirà ufficialmente la Giornata, con la fanfara dell’Accademia Navale, il saluto delle autorità e l’avvio delle manifestazioni in tutta Italia. Città natale del Rabbino Capo Emerito di Roma Elio Toaff, Livorno ha una storia ebraica di grande importanza: è infatti patria di rabbini e cabbalisti, di stampatori, scrittori e artisti ebrei, il più noto dei quali è certamente Amedeo Modigliani, tra i massimi esponenti dell’arte del ‘900, nato proprio in una famiglia ebraica livornese.
La Giornata Europea della Cultura Ebraica – che gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica ed è patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dal Ministro per le Politiche Europee – vede crescere di anno in anno i consensi del pubblico: lo scorso anno, solo in Italia, oltre sessantamila persone hanno preso parte alle manifestazioni. Il programma completo, consultabile sul sito www.ucei.it/giornatadellacultura, permette di costruire e sperimentare gli itinerari più diversi, a seconda dei propri gusti e della propria sensibilità. E sul sito è anche possibile accedere a moltissime altre informazioni, per meglio orientarsi nella cultura ebraica, fra usanze e tradizioni, arte e letteratura, regole alimentari e storia.
Da Livorno e Firenze, da Torino a Roma, da Milano a Venezia, da Napoli a Siracusa alle altre decine di località da nord a sud, il 5 settembre l’ebraismo italiano ed europeo si apre a giovani e meno giovani, studenti, appassionati di cultura ebraica e semplici curiosi, in una occasione speciale di conoscenza, confronto e, perché no, divertimento. Queste le località dove si svolge la Giornata in Italia: Alessandria, Ancona, Asti, Biella, Bologna, Bova marina, Bozzolo, Carmagnola, Carpi, Casale Monferrato, Cherasco, Chieri, Cittanova, Correggio, Cuneo, Ferrara, Finale Emilia, Fiorenzuola D'Arda, Firenze, Fondi, Genova, Gorizia, Ivrea, Livorno, Lugo Di Romagna, Mantova, Merano, Milano, Modena, Moncalvo, Mondovì, Monte San Savino, Napoli, Ostiano, Padova, Parma, Pesaro, Pisa, Pitigliano, Pomponesco, Reggio Emilia, Roma, Sabbioneta, Saluzzo, San Nicandro Garganico, Senigallia, Siena, Siracusa, Soncino, Soragna, Torino, Trani, Trento, Trieste, Trino Vercellese, Udine, Urbino, Venezia, Vercelli, Verona, Viadana, Vicenza. |