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È QUI LA MUSICA”, UN SUPER-CONTENITORE ALL’INSEGNA DELLE SETTE NOTE

Conservatori, associazioni musicali, scuole di musica e festival con incontri, concerti, guide all’ascolto e mostre a tema: è particolarmente ricco il “menu” di “È qui la musica”, la rassegna curata dal critico Carlo Gentile, in programma nello Spazio 7, nel padiglione 116 e in molti luoghi della Fiera e organizzata in collaborazione con Comune, Provincia di Bari e Regione Puglia.

 

Tra le tante iniziative “Interbang rock contest” è una vetrina dedicata alle band emergenti pugliesi che offre l’opportunità di avviare un rapporto professionale nel mondo della musica, attraverso un concorso aperto a singoli artisti o gruppi. Una giuria di esperti sceglierà tra gli artisti che si esibiranno dal vivo dal 12 al 18 settembre e, tra tutti i partecipanti, saranno scelti tre finalisti, che suoneranno domenica 19 settembre. Il primo classificato riceverà in premio la produzione e la promozione di un album, realizzato in 500 copie, d i vinile colorato (180 grammi), che entrerà a far parte del catalogo ufficiale della Interbang Records.

“School of rock” è, invece, un concorso musicale dedicato alle giovani band delle scuole medie superiori della provincia di Bari, con il patrocinio della Direzione Generale per la Puglia del MIUR. Domenica 19 le otto band partecipanti si esibiranno sul palco della musica di fronte ad una giuria che proclamerà e premierà il vincitore. In palio la pubblicazione di un album digitale per l’etichetta ASD di Bari. Spazio anche a una mostra del vinile: in occasione dell’uscita, poco prima dell’estate, del nuovo libro di Simon Reynolds “Totally Wired” (ISBN), “È qui la musica” vuole omaggiare quel periodo che ha rappresentato una seconda età dell’oro, come sostiene Reynolds, non dissimile per impatto sociale e eterogeneità di espressioni a quella vissuta negli anni Sessanta.

“Stesso fervore, stessa voglia di ridisegnare il mondo”, commentava il critico e giornalista Gino Castaldo. La mostra riattraverserà cronologicamente e geograficamente tutta l’epopea di questa rivoluzione musicale a cavallo tra i ’70 e gli ’80 individuando, inoltre, i personaggi e i generi precursori di quella trasformazione. Festeggia, invece, l’undicesima edizione il Festival di Musica Antica del Mediterraneo Mousiké, la più prestigiosa rassegna del suo settore in Europa membro del Resau Europeenne des Festival de Musique Ancienne (REMA).

La rassegna, dal titolo “Musica ritrovata: i liuti del Mediterraneo”, si propone di presentare una decina di eventi altamente specialistici ma di taglio divulgativo e molto coinvolgente per il grande pubblico interessato al confronto tra popoli del Mediterraneo. Il responsabile scientifico dell’iniziativa è Dinko Fabris, musicologo del Conservatorio di Bari e Università della Basilicata, considerato lo specialista italiano della storia del liuto. Infine il “Caffè Musicale” intitolato al grande Lelio Luttazzi (scomparso l’8 luglio) proporrà buona musica grazie a videoclip, concerti-aperitivo e lezioni tenute da autorevoli docenti e appassionati delle sette note.



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