Chiunque sia titolare di un conto corrente, si trova prima o poi ad avere a che fare con acronimi e codici di cui non sempre conosce l’esatto significato. Una buona parte di queste sigle e codici rivestono interesse soprattutto per gli addetti ai lavori o per le imprese titolari di un conto corrente aziendale, ma altre sono importanti anche per i correntisti privati ed è quindi utile saperne di più al riguardo.
Per esempio, se si apre un conto corrente online, a esso sarà associato un IBAN, un codice alfanumerico grazie al quale è possibile ricevere ed effettuare pagamenti online in tutta sicurezza e in tempi piuttosto rapidi.
Altre sigle in cui è facile imbattersi sono SEPA, BIC/SWIFT e CRO. Scopriamo quindi di cosa si tratta.
IBAN (International Bank Account Number)
IBAN è un acronimo dei termini inglesi International Bank Account Number, espressione che sta per “Numero di Conto Bancario Internazionale”. È un codice alfanumerico utilizzato in diversi Paesi del mondo e serve a identificare in modo univoco uno specifico conto corrente.
Grazie all’IBAN è possibile non soltanto effettuare e ricevere bonifici (nazionali ed esteri), ma anche autorizzare il pagamento automatico delle utenze domestiche o di altre disposizioni (la cosiddetta “domiciliazione bancaria”).
In Italia il codice IBAN ha 27 caratteri:
- i primi due identificano il Paese (IT)
- seguono due numeri e una lettera che compongono il codice CIN (Codice Identificativo Nazionale)
- successivamente troviamo cinque cifre che identificano la banca (codice ABI, Associazione Bancaria Italiana)
- cinque cifre che indicano l’agenzia o la filiale della banca (CAB, Codice Avviamento Bancario)
- dodici cifre che specificano il numero di conto corrente.
In sostanza, possiamo dire, come spiegato efficacemente sul portale della Banca d’Italia, che l’IBAN può essere definito come l’indirizzo di un conto corrente.
Dal 1º gennaio 2008 l’uso dell’IBAN è obbligatorio per i bonifici nazionali e per quelli diretti nell’area SEPA.
L’IBAN del proprio conto corrente è facile da trovare; lo si può infatti rintracciare nel contratto di conto corrente, sull’estratto conto, nell’area personale del sito web della banca o aprendo l’app mobile dedicata.

SEPA (Single Euro Payments Area)
È piuttosto usuale sentir parlare di bonifico SEPA; in effetti si tratta di uno degli strumenti più utilizzati per il trasferimento di denaro all’interno dell’Unione Europea. Il bonifico SEPA è diverso dal cosiddetto bonifico ordinario.
SEPA è l’acronimo dei termini inglesi Single Euro Payments Area; con questa sigla si identifica l’Area Unica dei Pagamenti in Euro, la quale attualmente include 41 Paesi (tra i quali i 27 Stati membri dell’Unione Europea).
Un bonifico SEPA è un trasferimento di denaro elettronico tra conti correnti bancari che si trovano all’interno dell’area SEPA; si tratta di un sistema introdotto per dare uniformità ai trasferimenti di denaro transfrontalieri e per renderli più veloci e meno costosi.
BIC/SWIFT (Bank Identifier Code/Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication)
Il codice BIC/SWIFT è un codice di sicurezza con il quale si fa riferimento a uno specifico istituto bancario.
BIC è l’acronimo di Bank Identifier Code (Codice Identificativo della Banca), mentre SWIFT sta per Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication,una società con sede a Bruxelles che assegna in modo univoco i codici identificativi agli istituti bancari.
Il codice BIC è costituito da:
- quattro caratteri che indicano il codice bancario identificativo dell’istituto di credito
- due caratteri in riferimento al Paese (IT sta per Italia)
- due caratteri per indicare la località dove si trova la banca
- tre caratteri (opzionali) per la filiale di riferimento; se il riferimento è agli uffici centrali, gli ultimi tre caratteri possono non essere indicati oppure contrassegnati con XXX.
L’inserimento del BIC/SWIFT garantisce che il denaro inviato sarà trasferito con successo sul conto corrente del destinatario ed è necessario quando viene inviato un bonifico verso un Paese che non adotta il codice IBAN.
CRO (Codice di Riferimento Operazione)
Il CRO, Codice di Riferimento Operazione, è un codice numerico di 11 cifre grazie al quale è possibile identificare univocamente una transazione bancaria.
Ogni volta che viene effettuata un’operazione, la banca assegna un determinato CRO che può essere richiesto per verificare se la transazione è stata effettivamente eseguita. Molto spesso viene richiesto per controllare se un bonifico non SEPA è stato effettivamente inviato.
In un bonifico SEPA, il CRO è inserito nel TRN (Transaction Reference Number, Numero di Riferimento Transazione), un codice alfanumerico composto da 30 caratteri. Per identificare il CRO si devono leggere i caratteri che vanno dal sesto al sedicesimo.
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