Global Minimum Tax: Cos’è e Come Funziona

La Global Minimum Tax, che farà parte della normativa italiana a partire dal 1° gennaio 2024, è una misura che si applica alle multinazionali con un fatturato di almeno 750 milioni di euro. Questa normativa impone una tassazione del 15% sull’utile netto, coinvolgendo sia la holding (se situata in paesi con questa imposta) sia le sue sussidiarie.

La riforma è progettata per ridurre la concorrenza e l’arbitraggio fiscale internazionali, fenomeni che negli ultimi anni hanno portato diverse nazioni a ridurre le aliquote per attrarre grandi aziende.

Il disequilibrio causato dalle diverse politiche fiscali nazionali ha spinto gli Stati membri dell’UE con aliquote inferiori al 15% (Ungheria, Bulgaria, Irlanda e Cipro) ad adeguarsi a questa nuova direttiva, recepita attraverso il Decreto Legislativo n. 209 del 28/12/2023 in Italia.

Punti salienti

  • La Global Minimum Tax si applica alle multinazionali con fatturato di almeno 750 milioni di euro.
  • Imposta una tassazione minima del 15% sull’utile netto.
  • Coinvolge sia le holding che le sussidiarie delle multinazionali.
  • Riduce la concorrenza e l’arbitraggio fiscale internazionali.
  • Gli Stati membri dell’UE con aliquote inferiori devono adeguarsi a questa nuova direttiva.

Introduzione alla Global Minimum Tax

La Global Minimum Tax rappresenta un importante passo avanti nella standardizzazione fiscale internazionale, finalizzata a modernizzare il sistema fiscale globale per adattarsi ai tempi della digitalizzazione e della globalizzazione economica. Il suo scopo principale è quello di garantire che le multinazionali paghino una quota equa di tasse, evitando pratiche di elusione fiscale complesse e aggressive.

Questa riforma fiscale internazionale è frutto di lunghi e complessi negoziati tra i Paesi membri dell’OCSE e del G20. Dopo anni di discussioni, è stato raggiunto un accordo per introdurre una imposta minima globale del 15%, un livello pensato per limitare i danni causati dalla concorrenza fiscale tra le nazioni.

Capire come funziona la global minimum tax è essenziale per le imprese che operano a livello internazionale. Essa non solo mira a prevenire il fenomeno dell’erosione della base imponibile e il trasferimento degli utili (BEPS), ma anche ad armonizzare le aliquote fiscali tra i diversi Paesi, riducendo la possibilità per le aziende di spostare i profitti in giurisdizioni con tasse più basse.

In conclusione, la Global Minimum Tax si inserisce in un contesto di fiscalità delle imprese e di revisione delle normative fiscali a livello globale. La sua implementazione potrebbe segnare un cambiamento significativo nella gestione internazionale della fiscalità, mirando a maggiore equità e trasparenza nel trattamento delle multinazionali.

Le Motivazioni Dietro l’Imposta Minima Globale

La Global Minimum Tax è stata introdotta con l’obiettivo di mitigare le pratiche di concorrenza fiscale e arbitraggio fiscale che hanno creato squilibri significativi nel panorama della tassazione multinationali. Questa sezione esplora le ragioni fondamentali che hanno portato alla sua implementazione.

Concorrenza Fiscale

La concorrenza fiscale implica la riduzione delle aliquote fiscali da parte dei Paesi nel tentativo di attrarre investimenti e capitali esteri. Questa pratica può risultare in una “corsa al ribasso” dove le nazioni continuano a ridurre le imposte per essere più competitive, creando un disallineamento nel sistema di imposizione fiscale globale.

Arbitraggio Fiscale

L’arbitraggio fiscale si riferisce alla strategia delle aziende multinazionali di trasferire i loro profitti verso Paesi con regimi fiscali più vantaggiosi. Ciò non solo mette pressione sui Paesi ad adattare le loro aliquote ma permette alle imprese di ridurre artificiosamente la propria base imponibile. Un efficace controllo di tali pratiche è essenziale per la trasparenza e l’equità del sistema fiscale internazionale.

Le riforme come la BEPS e l’introduzione della Global Minimum Tax sono mirate a contrastare queste iniquità. La loro attuazione garantisce una distribuzione più equa dei redditi tra le diverse giurisdizioni dove le multinazionali operano, promuovendo un ambiente fiscale più trasparente e giusto per tutte le parti coinvolte.

ProblemaSoluzione
Concorrenza FiscaleImposizione di una tassazione minima globale del 15%
Arbitraggio FiscaleRiforme BEPS per correggere l’erosione della base imponibile e il trasferimento dei profitti
Squilibrio tra le giurisdizioniRedistribuzione delle imposte in base alla generazione del reddito

Che Cos’è la Global Minimum Tax

La definizione di global minimum tax si riferisce ad un’imposta complementare il cui scopo è di garantire che le imprese multinazionali non paghino tasse inferiori al 15% nei Paesi in cui operano. Questo strumento di tassazione minima globale include diverse componenti principali: l’Imposta Minima Integrativa (IIR), l’Imposta Minima Suppletiva (UTPR) e l’Imposta Minima Nazionale (QDMTT). Tali componenti sono progettate per assicurare che, dove non vi sia già un regime fiscale di almeno il 15%, venga applicata la differenza necessaria per raggiungere questa soglia.

Il meccanismo di questa riforma fiscale internazionale è basato su un calcolo giurisdizionale, che prevede l’aggregazione dei redditi e delle imposte delle filiali dello stesso gruppo in un unico Paese. L’obiettivo finale è la standardizzazione dell’imposizione fiscale per creare un ambiente economico più equo e trasparente.

ComponentiDescrizione
Imposta Minima Integrativa (IIR)Integra la differenza tra l’aliquota effettiva e il 15%
Imposta Minima Suppletiva (UTPR)Si applica quando la IIR non può essere applicata direttamente
Imposta Minima Nazionale (QDMTT)Rende obbligatoria la soglia del 15% nella giurisdizione locale
Tassa Minima Globale
Tassa Minima Globale

Il Pilastro dei Diritti di Imposizione

La riforma della Global Minimum Tax rappresenta un passo significativo verso l’equità fiscale a livello globale, articolandosi su due pilastri chiave. Il primo pilastro è centrale per garantire una giusta redistribuzione dei diritti di imposizione delle multinazionali verso i Paesi in cui queste effettivamente operano e generano ricavi.

Redistribuzione dei Diritti di Imposizione

La redistribuzione dei diritti di imposizione si concentra sul trasferimento della tassazione dalle sedi centrali delle multinazionali ai Paesi dove queste società realizzano effettivamente il loro volume d’affari. Questa misura è progettata per adattarsi ai cambiamenti nell’economia digitale, migliorando la governance fiscale e cercando di garantire una tassazione diretta più equa e giusta.

Riforma BEPS

Il secondo pilastro, noto come riforma BEPS (Base Erosion and Profit Shifting), mira a contrastare le pratiche di erosione della base imponibile e il trasferimento degli utili. Questo intervento specifico, parte integrante della governance fiscale internazionale, cerca di limitare le opportunità per le aziende di sfruttare le differenze nei regimi fiscali per ridurre la loro tassazione globale. L’obiettivo finale è di preservare la base imponibile e rendere più equa la tassazione diretta.

Modalità di Calcolo dell’Imposta Minima Globale

Il calcolo imposta minima globale avviene attraverso un approccio giurisdizionale. Questo implica che il reddito o la perdita dei vari enti aziendali situati nello stesso Paese venga aggregato. Successivamente, viene poi applicata l’aliquota integrativa nel caso in cui l’Effective Tax Rate (ETR)risulti inferiore al 15%. Questo metodo mira a garantire una maggiore equità nella tassazione imprese globali e a ridurre i fenomeni di elusione fiscale.

La norma prevede delle soglie de minimis, sotto le quali l’imposta integrativa non viene applicata. Questo approccio consente di ridurre la complessità computazionale e i costi associati alla compliance aziendale per le imprese. Così facendo, il sistema fiscale internazionale diventa più trasparente e gestibile per tutte le parti coinvolte.

Ecco una tabella esemplificativa delle aliquote e delle soglie applicate:

PaeseEffective Tax Rate (ETR)Aliquota IntegrativaSoglia de Minimis
Italia12%3%10.000 EUR
Francia15%N/A15.000 EUR
Germania13%2%20.000 EUR
Spagna14%1%25.000 EUR

Questi valori indicano come il calcolo dell’imposta minima globale sia concepito per garantire che le multinazionali rispettino un’imposizione minima ovunque operino, contribuendo così a un sistema fiscale internazionale più omogeneo e giusto.

Gli Accordi Fiscali Internazionali

L’attuazione della Global Minimum Tax segna un momento cruciale negli accordi fiscali internazionali, frutto della stretta collaborazione internazionale fiscale tra diversi attori chiave. Tra questi, l’OCSE e il G20 hanno avuto un ruolo fondamentale nell’elaborazione e implementazione delle nuove norme fiscali che mirano a una tassazione trasnazionale più equa e uniforme.

Ruolo dell’OCSE e del G20

Il ruolo dell’OCSE e del G20 è stato determinante nello sviluppo del framework della Global Minimum Tax. Negli anni, questi organismi hanno guidato le discussioni e coordinato gli sforzi tra i Paesi per contrastare fenomeni come l’erosione della base imponibile e il trasferimento degli utili (BEPS). Le loro linee guida sono state essenziali per creare una base solida su cui costruire le nuove politiche di tassazione trasnazionale.

Direttiva UE 2022/2523

La Direttiva UE 2022/2523 rappresenta un tassello chiave nella regolamentazione della tassazione trasnazionale a livello europeo. Questa direttiva definisce in modo chiaro le regole per l’applicazione della Global Minimum Tax all’interno degli Stati membri dell’UE, ampliando le competenze fiscali di questi ultimi. Grazie a questa direttiva, si mira a ottenere un sistema di tassazione più coerente e universale, assicurando che le multinazionali contribuiscano equamente alle finanze pubbliche dei Paesi in cui operano.

Adempimenti per le Imprese

La Global Minimum Tax introduce significativi adempimenti fiscali aziendali, richiedendo alle imprese multinazionali di allineare le proprie strutture organizzative e contabili alle nuove norme. Le aziende devono garantire il rispetto dell’aliquota minima del 15%, prendendo in considerazione le rettifiche necessarie sui dati contabili per raggiungere la compliance multinazionali richieste.

Per affrontare questi obblighi global minimum tax, le imprese devono implementare processi di revisione interni e audit dettagliati, nonché rafforzare la trasparenza fiscale. La conformità con il nuovo regime fiscale aziende comporta la necessità di aggiornare continuamente le pratiche contabili e fiscali per evitare sanzioni e garantire un’adeguata rendicontazione.

Un aspetto critico riguarda la gestione delle informazioni fiscali a livello giurisdizionale, dove ogni entità aziendale deve fornire dati accurati e aggiornati. Questo processo non solo favorisce la trasparenza fiscale, ma permette anche di mantenere la fiducia delle autorità fiscali internazionali e dei vari stakeholder. Le seguenti attività sono fondamentali per una corretta adozione delle nuove normative:

  • Monitoraggio continuo delle leggi fiscali internazionali e nazionali.
  • Adattamento delle pratiche contabili per riflettere le nuove aliquote e requisiti.
  • Formazione del personale addetto alla contabilità e al controllo interno.
  • Implementazione di sistemi software avanzati per la gestione delle imposte.

Affrontare questi adempimenti fiscali aziendali con una strategia ben definita può ridurre i rischi di non conformità e facilitare la transizione verso il nuovo regime fiscale, garantendo stabilità e affidabilità nel lungo termine per le imprese multinazionali.

Conclusione

La Global Minimum Tax rappresenta un importante passo verso una riforma fiscale internazionale che mira a bilanciare la tassazione tra le diverse giurisdizioni. Con la sua implementazione, si introduce una maggiore equità nella tassazione delle imprese multinazionali, incoraggiando una distribuzione più giusta dei redditi generati a livello globale.

Nonostante la sua adozione in molti Paesi, il futuro della tassazione globale rimane incerto. Rimangono ancora molti aspetti da chiarire, come le controversie che possono emergere dall’applicazione dei nuovi regimi fiscali. La governance fiscale mondiale dovrà continuare a lavorare per adattare e perfezionare questa riforma.

L’imposizione fiscale per le imprese sarà un’importante chiave di volta nei prossimi anni, con un occhio attento alle sfide globali e all’adeguamento alle nuove normative. La Global Minimum Tax continuerà a evolvere, richiedendo un monitoraggio costante per assicurare che gli obiettivi di giustizia ed equità fiscale siano effettivamente raggiunti.

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