Con il messaggio n. 2035 del 18 giugno 2026, l'INPS ha aperto i servizi online per monitorare i conguagli del modello 730/2026 e ha chiarito chi può contare sull'Istituto come sostituto d'imposta. Il giorno prima, il 17 giugno 2026, l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato il provvedimento n. 182408, che elenca i casi in cui i rimborsi IRPEF vengono bloccati per controlli preventivi. Per chi è in attesa di un accredito o deve saldare un debito fiscale in busta paga, il calendario operativo è già partito: da qui a fine ottobre ci sono quattro scadenze da non mancare.
Chi può usare l’INPS come sostituto d’imposta
L'INPS gestisce il modello 730-4 solo per chi, nel 2026, percepisce una prestazione imponibile IRPEF — pensione di vecchiaia, pensione ai superstiti o NASpI — e la cui prestazione era ancora in corso al 1° aprile 2026.
Sono esclusi e ricevono un diniego formale i titolari di sole prestazioni assistenziali o esenti:
- assegno sociale
- pensioni di invalidità civile
- assegno unico e universale per i figli a carico
- assegno per il nucleo familiare
- trattamenti per vittime del terrorismo e del dovere
I residenti all'estero nel 2025 o nel 2026 ricevono il codice di diniego ES e devono presentare il modello Redditi Persone Fisiche. Gli altri due codici usati dall'INPS sono CP (conguaglio parzialmente non possibile) e CT (totalmente non possibile): entrambi vengono comunicati all'Agenzia delle Entrate e, se la dichiarazione è precompilata, direttamente al contribuente.
Il calendario da segnare in agenda
| Data | Adempimento |
|---|---|
| 30 settembre 2026 | Termine per presentare il modello 730/2026 |
| 10 ottobre 2026 | Richiedere variazione o annullamento della seconda rata di acconto IRPEF e cedolare secca |
| 10 ottobre 2026 | Revocare una richiesta di variazione già inviata |
| 25 ottobre 2026 | Inviare dichiarazioni integrative che l'INPS deve gestire |
| Novembre 2026 | Addebito della seconda o unica rata di acconto IRPEF |
| Fine gennaio 2027 | Termine massimo per i controlli preventivi dell'Agenzia sulle dichiarazioni trasmesse entro il 30 settembre |
Attenzione alla tempistica di presentazione. Su un 730-4 trasmesso dopo giugno 2026, le rate effettive di conguaglio possono risultare inferiori a quelle indicate in dichiarazione: i mesi utili per la trattenuta si riducono, indipendentemente da quanto indicato nel modello.
Se la richiesta di variazione acconto arriva dopo l'elaborazione di novembre, la modifica non si applica a novembre: la riduzione slitta a dicembre 2026 e l'importo trattenuto in eccesso viene rimborsato con la mensilità successiva.
Come verificare lo stato del conguaglio
Il servizio "Assistenza fiscale (730/4): servizi al cittadino" sul sito INPS — oppure l'app INPS Mobile — consente di controllare, con SPID di almeno livello 2, CIE, CNS o eIDAS:

- la ricezione delle risultanze contabili con il dettaglio degli importi
- la conferma dei conguagli abbinati alla prestazione
- l'eventuale diniego comunicato all'Agenzia delle Entrate
- l'importo delle trattenute o rimborsi applicati mese per mese
Dallo stesso servizio si trasmette la richiesta di variazione dell'acconto, entro il 10 ottobre 2026.
Rimborsi: quando i controlli allungano i tempi
La soglia è automatica: un rimborso superiore a 4.000 euro attiva già di per sé l'esame approfondito dell'Agenzia. A questo si aggiungono i casi definiti dal provvedimento n. 182408:
- differenze rilevanti rispetto alla precompilata
- asimmetrie con le Certificazioni Uniche, i modelli di versamento o la dichiarazione dell'anno precedente
- incoerenze con i dati trasmessi da enti esterni come farmacie o università
- irregolarità accertate negli anni precedenti
I tempi concreti: chi ha inviato il 730 entro il 31 maggio 2026 può ricevere il rimborso già da luglio o agosto. Quando scattano i controlli preventivi, il rimborso può slittare fino a primavera 2027. Il provvedimento stabilisce che l'erogazione avviene "non oltre il sesto mese successivo al termine previsto per la trasmissione della dichiarazione", ovvero dalla data effettiva di trasmissione se successiva al 30 settembre. Le stesse regole si applicano alle dichiarazioni presentate tramite CAF o professionisti.
Un'implicazione operativa concreta: chi ha un rimborso superiore a 4.000 euro e ha avuto irregolarità negli anni precedenti affronta una sovrapposizione di criteri che rende quasi certa la selezione per controllo. Pianificare di ricevere il rimborso non prima di marzo 2027 è la stima più prudente in quel caso.
I casi particolari da gestire
Risultanze bloccate dall'Agenzia delle Entrate. Se le risultanze vengono bloccate e lo sblocco non arriva in tempo, la dichiarazione chiude con la dicitura "nessun documento": i conguagli passano direttamente all'Agenzia, nulla confluisce nella CU 2027 e per qualsiasi informazione bisogna rivolgersi agli uffici territoriali delle Entrate.
Decesso del dichiarante. Gli importi a debito non trattenuti vanno versati dagli eredi tramite modello F24, senza calcolare acconti per il 2026. I crediti non rimborsati confluiranno nella CU 2027.
Conguaglio per incapienza. Se dopo l'avvio dell'assistenza fiscale l'INPS non riesce più a completare le trattenute — per cessazione della prestazione o insufficienza degli importi — invia una comunicazione all'interessato con le istruzioni per versare il residuo tramite le modalità dell'Agenzia delle Entrate, di norma con F24.
La variabile più sottovalutata è la data di trasmissione del 730: presentarlo entro maggio garantisce il massimo numero di rate disponibili per i conguagli e la finestra più ampia per ricevere il rimborso prima che si apra la stagione dei controlli invernali. Ogni mese di ritardo comprime entrambe le finestre.
Fonti
- Conguagli da 730 nel cedolino pensione: al via la verifica dei rimborsi INPS online — PMI.it
- Modello 730/2026 e conguagli fiscali: Servizi aggiornati sul portale — IPSOA
- Rimborso 730/2026: definiti gli elementi che generano controlli e ritardi — Informazione Fiscale
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