Mutuo INPS: Le Agevolazioni Previste per i Dipendenti Pubblici

Il mutuo INPS è un mutuo agevolato che coinvolge esclusivamente la sfera dei dipendenti pubblici e pensionati e permette loro di contrarre un finanziamento ipotecario volto all’acquisto della prima casa con tassi di interesse più convenienti. Tale mutuo, definito anche “ex INPDAP” non potrà superare la soglia di 300.000 euro e il prestito dovrà avere una durata tra i 10 e i 30 anni.

Perché mutuo ex INPDAP?

Un mutuo, nella definizione stretta del termine, è un contratto fra una parte che si appresta a prestare una certa somma di denaro e una che si adopera, tramite delle rate, a restituirlo con degli interessi. Le due parti nel più dei casi sono la banca e i singoli cittadini che desiderano comprare casa. Se questo singolo cittadino fosse però un dipendente pubblico o pensionato avrebbe allora la possibilità di richiedere un mutuo INPS o ex INPDAP, con tassi di interesse molto più agevolati

 L’ INPDAP, acronimo di “Istituto nazionale di previdenza e assistenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica”, era un ente pubblico che forniva svariati servizi ai dipendenti dell’amministrazione pubblica. Nato nel 1994 con il “Decreto Legislativo 479 del 30 giugno 1994”, ha operato per 17 anni occupandosi di contributi e pensioni dei dipendenti dello Stato (previdenza) e di molte altre funzioni sino al 2011, anno in cui col Decreto Salva Italia del Governo Monti questo ente verrà soppresso e accorpato a quella che noi oggi conosciamo come INPS.

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Mutuo INPS

Caratteristiche del mutuo INPS

Come già detto in precedenza questo tipo di mutuo può avere una durata dai 10 ai 30 anni e concerne i dipendenti pubblici che abbiano un contratto a tempo indeterminato e i pensionati iscritti da almeno 3 anni al Fondo credito (Fondo gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali). Ovviamente, affinché si possa accedere a questo tipo di mutuo è necessario non essere proprietario di nessun’altra abitazione. Tuttavia, dalla “Determinazione Presidenziale del 2020” si evince che la concessione di questi mutui può essere concessa non solo per l’acquisto di un’unità abitativa, ma anche per esecuzioni di lavori di ampliamento o trasformazione dell’unica abitazione che il soggetto possiede o per l’acquisto di un box/posto auto.

È possibile richiedere più di un mutuo?

La “Determinazione Presidenziale 2020” stabilisce che, fermo restando nel regolamento e rispettando i requisiti stabiliti, è consentito richiedere un nuovo mutuo a patto che siano trascorsi almeno 3 anni da quello precedente. Ciò avviene anche in caso di risoluzione del mutuo per morosità, sempre a condizione che siano passati 3 anni e che la cifra del precedente mutuo sia stata completamente saldata.

Gli importi erogabili variano a seconda della finalità alle quali il mutuo è destinato. Se intendi acquistare una casa l’importo erogabile da parte dell’INPS sarà di 300.000 euro, se intendi effettuare lavori di modifica o ampliamento sarà di 150.000 euro mentre se stai cercando di mettere al riparo la tua auto potrai disporre di 75.000 euro. Da tenere bene presente che sull’importo conferito verrà trattenuta una cifra pari allo 0,50% per oneri di amministrazione mentre sono a tuo carico le spese di iscrizione ipotecaria e le spese notarili.

Surroga del mutuo INPS

Sei un dipendente pubblico ma hai già un mutuo in banca? In tal caso si parla di surroga del mutuo INPS, che conferisce la possibilità a chi abbia contratto un mutuo presso un ente creditizio tradizionale di passare a un mutuo concesso dall’INPS senza incorrere in alcun costo. Ciò permette di godere di tassi d’interessi molto più favorevoli e di condizioni migliori in termini di durata del piano di ammortamento. Dal 2017 l’INPS ha deciso di adeguare i tassi d’interessi fissi ad un metodo del loan-to-value, ovvero il rapporto tra il valore del mutuo concesso dall’INPS e il valore dell’immobile su cui è stato concesso, mentre per quanto riguarda i tassi d’interesse variabile dal 2019 è calcolato in base all’EURIBOR (parametro usato come punto di riferimento per calcolare il tasso variabile) a 3 mesi su 365 giorni maggiorato di 200 punti base e rilevato in 3 date diverse durante il corso dell’anno.

Polizza assicurativa e modulo

È bene ricordare che affinché la concessione del mutuo vada a buon fine, dovrai effettuare una polizza assicurativa che ti copra da scoppio e incendio a partire dal perfezionamento del contratto e per tutta la durata dello stesso. Avrai dopodiché l’obbligo di fornire all’INPS la copia del contratto di assicurazione e di accertarti, in caso di modifica dei tempi di ammortamento del mutuo, anche della modifica del piano assicurativo. Per richiedere questo mutuo non dovrai fare altro che compilare il modello fornito dall’INPS e presentarlo telematicamente dal giorno 1 al giorno 10 di gennaio, maggio o settembre di ogni anno.

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