Rottamazione quinquies: calendario, pagamenti e cosa fare (e non fare) entro il 31 luglio

Domani scade la prima rata della Rottamazione quinquies, e per migliaia di contribuenti è il momento di agire. Chi paga in unica soluzione ha tempo fino al 5 agosto compreso; chi ha scelto le rate non gode di tolleranza sul primo versamento, ma salterà la definizione agevolata solo con due rate scoperte. Dal 1° agosto, intanto, sui piani rateali parte l'interesse del 3% annuo.

Cosa scade il 31 luglio (e cosa no)

Il 31 luglio 2026 è una data affollata: scade la prima (o unica) rata della Rottamazione quinquies, la tredicesima rata della Rottamazione quater e la quinta rata dei piani di riammissione. Per tutte e tre le scadenze vale il periodo di tolleranza di cinque giorni, ma con una differenza cruciale.

La tolleranza fino al 5 agosto 2026 copre soltanto chi paga in unica soluzione o chi versa l'ultima rata del piano. Chi ha scelto la rateazione e deve pagare la prima rata non ha margini: va versata entro il 31 luglio.

SituazioneScadenza ordinariaTermine con tolleranza
Unica soluzione Rottamazione quinquies31 luglio 20265 agosto 2026
Prima rata piano rateale31 luglio 202631 luglio 2026 (nessuna tolleranza)
Ultima rata del pianodata pianodata piano + 5 giorni
13ª rata Rottamazione quater31 luglio 20265 agosto 2026
5ª rata riammissione31 luglio 20265 agosto 2026

Come recuperare i bollettini se non li hai

I moduli di pagamento sono allegati alla Comunicazione delle somme dovute inviata dall'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Se non la trovi più, recuperarla è questione di minuti.

Chi ha fatto domanda online in area riservata accede con SPID, CIE o CNS e scarica tutto dal sito AdER. Chi ha usato l'area pubblica riceve la comunicazione anche per raccomandata o PEC, ma può comunque richiedere una copia dall'area pubblica del sito allegando un documento d'identità, senza bisogno di autenticazione.

Dove pagare: tutti i canali disponibili

Le rate si possono versare attraverso:

  • Banche e uffici postali
  • Tabaccherie e ricevitorie abilitate
  • Sportelli ATM abilitati ai pagamenti
  • Home banking e servizi telematici degli istituti di credito
  • Piattaforma pagoPA
  • Sito dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione
  • App Equiclick
  • Sportelli AdER, previo appuntamento

Chi vuole attivare l'addebito diretto sul conto corrente può farlo allo sportello o con il servizio online "Attiva/revoca mandato SDD piani di Definizione agevolata".

Cosa succede se non paghi la prima rata

Qui il quadro cambia radicalmente a seconda della scelta fatta in fase di domanda.

Unica soluzione non versata entro il 5 agosto: la definizione agevolata diventa inefficace, si riprendono le procedure di recupero e gli importi già versati valgono come acconto sul debito residuo.

Prima rata del piano omessa o insufficiente: non si decade. La legge sulla Rottamazione quinquies (art. 1, commi 82-101, L. n. 199/2025) prevede l'inefficacia solo con il mancato pagamento di due rate, anche non consecutive. Una sola rata scoperta non fa scattare sanzioni.

Un aspetto da tenere presente: chi aderisce alla Rottamazione quinquies rimane considerato regolare ai fini del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva), secondo quanto previsto dagli articoli 28-ter e 48-bis del DPR 602/1973. Il beneficio si mantiene anche in caso di una rata non versata.

Calendario con scadenza del 31 luglio cerchiata e monete d'oro, rottamazione quinquies e scadenze fiscali
Il 31 luglio scade la prima rata della Rottamazione quinquies: migliaia di contribuenti sono chiamati al pagamento entro la data limite.

Il calendario completo delle prossime rate

Dopo il 31 luglio, chi paga a rate ha questi appuntamenti:

  • 30 settembre 2026: seconda rata
  • 30 novembre 2026: terza rata
  • Dal 2027: sei rate bimestrali l'anno (31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre, 30 novembre)
  • Ultime rate: 31 gennaio, 31 marzo e 31 maggio 2035 per chi usa l'intera durata

L'importo minimo di ciascuna rata è 100 euro. Se il piano richiesto dal contribuente produce rate inferiori, l'Agenzia riduce d'ufficio il numero delle rate.

Per chi ha presentato domanda da Comuni colpiti dal maltempo di gennaio 2026, il decreto-legge 25/2026 sposta la prima rata al 31 ottobre 2026.

Dal 1° agosto scattano gli interessi al 3%

A partire dal 1° agosto 2026, sulle quote ancora dovute nei piani rateali si applica un interesse di dilazione del 3% annuo. Fino al 31 luglio si versa il solo capitale, con sanzioni, interessi di mora e aggio azzerati. Dal giorno dopo, chi ha scelto di dilazionare paga un costo aggiuntivo.

Su un piano da 54 rate (nove anni), l'effetto cumulativo può incidere sensibilmente sul totale, specie per cartelle di importo elevato. Pagare in unica soluzione entro il 5 agosto azzera questo costo.

Il servizio ContiTu per pagare solo alcune cartelle

Chi ha la domanda accolta ma non vuole (o non può) definire tutte le cartelle può usare il servizio ContiTu, disponibile nell'area pubblica del sito AdER. Basta inserire codice fiscale, numero e data del documento, un indirizzo e-mail e il progressivo delle cartelle da pagare.

Il sistema genera un nuovo piano e nuovi moduli per le sole cartelle selezionate. Su quelle escluse, l'Agenzia riprende le normali azioni di recupero.

Quando si decade davvero: la regola delle due rate

La decadenza scatta in tre casi:

  1. Mancato o insufficiente pagamento dell'unica rata
  2. Mancato o insufficiente pagamento di due rate, anche non consecutive
  3. Mancato o insufficiente pagamento dell'ultima rata

C'è un'insidia operativa da non sottovalutare. Se si salta una rata intermedia, il versamento successivo viene imputato alla rata saltata: lo scoperto slitta in fondo al piano e rischia di far risultare non pagata proprio l'ultima rata, facendo scattare la decadenza.

Un esempio concreto: su un piano da tre rate, chi versa la prima e la terza saltando la seconda vede la terza imputata alla seconda, e l'ultima non risulta pagata. La definizione decade.

Dal 31 luglio, inoltre, le rateizzazioni già attive per i debiti inclusi nella domanda vengono revocate in automatico. Eventuali debiti non rottamabili presenti nello stesso piano vanno pagati a parte con il servizio Paga online o agli sportelli.

Il vero spartiacque operativo è la scadenza del 30 settembre: chi ha saltato il 31 luglio ha ancora margine, ma chi sbaglia anche la seconda rata perde tutto.

Fonti

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