SIISL: adempimenti e scadenze per gli stranieri formati all’estero

Da oggi, 14 agosto 2026, con l’entrata in vigore del decreto interministeriale del 22 giugno 2026, i cittadini stranieri formati all’estero entrano automaticamente nel SIISL. Ma l’iscrizione automatica non basta: per trasformare i dati formativi in un profilo visibile alle imprese e per non perdere l’accesso al sistema servono tre scadenze, la prima a 15 giorni dalla notifica, poi 12 mesi e 180 giorni.

Chi entra nel SIISL e come viaggiano i dati

L’iscrizione automatica riguarda soltanto i cittadini stranieri che hanno completato con esito positivo i programmi previsti dall’articolo 23 del Testo Unico Immigrazione nei Paesi di origine. Non è un automatismo esteso a tutti: il SIISL riceve dalla Piattaforma Ingressi Formati all’estero (PIF) del Ministero del Lavoro dati anagrafici, Paese di origine, percorso formativo, settori professionali di destinazione, attestazione della formazione e livello di conoscenza della lingua italiana.

La novità attua l’articolo 14, comma 6, del decreto-legge n. 159/2025, convertito dalla legge n. 198/2025. Il passaggio tecnico è l’interoperabilità tra piattaforme: la PIF trasmette l’elenco dei formati al SIISL tramite cooperazione applicativa. Chi completa questi percorsi può, ricorrendone le condizioni, entrare in Italia per lavoro subordinato al di fuori delle quote stabilite dal decreto flussi. Il profilo, però, resta in attesa finché non vengono chiusi i passaggi operativi successivi.

I passaggi per il soggetto proponente

Il soggetto proponente è chi ha promosso, singolarmente o in partenariato, il programma di formazione. È lui a sbloccare la prima fase: accede al SIISL con SPID o CIE, individua i partecipanti con esito positivo e integra i dati di contatto, in particolare l’indirizzo e-mail del lavoratore.

La sequenza operativa è questa:

  • accesso al SIISL con SPID o CIE;
  • visualizzazione dell’elenco dei partecipanti che hanno completato con esito positivo la formazione;
  • integrazione del profilo con i dati di contatto disponibili;
  • invio automatico dal SIISL al cittadino di una notifica telematica con link di verifica e-mail;
  • se il profilo non risulta attivato dopo 15 giorni dalla notifica, verifica dei recapiti e sollecito all’interessato a completare la procedura.

Il mancato inserimento di un indirizzo e-mail corretto blocca la catena prima dell’attivazione. In parallelo, il soggetto proponente deve informare il cittadino della registrazione del profilo e delle modalità di trattamento dei dati personali secondo il GDPR e la disciplina nazionale.

Cosa deve fare il lavoratore e quando il curriculum diventa visibile

Quando l’e-mail viene validata, il SIISL iscrive il cittadino e genera un curriculum precompilato con le informazioni sulla formazione svolta all’estero. Il profilo attivo è consultabile dai datori di lavoro operanti in settori coerenti con il percorso completato, secondo un criterio di compatibilità tra settore del corso e settore dell’azienda.

Il lavoratore non parte da zero: prima dell’arrivo in Italia il curriculum contiene già formazione, settori professionali e livello di lingua italiana certificato. Dopo aver perfezionato le procedure dell’articolo 23 e acquisito il codice fiscale, può accedere al SIISL con SPID o CIE. L’allegato tecnico prevede anche l’accesso tramite l’intermediazione di patronati o CAF.

Le scadenze di archiviazione: 12 mesi e 180 giorni

Il profilo non resta attivo senza limiti. Il SIISL lo archivia automaticamente in due casi: se la richiesta di nulla osta non viene presentata entro 12 mesi dalla conclusione della formazione, oppure se il permesso di soggiorno risulta scaduto da oltre 180 giorni.

TermineCosa scattaConseguenza per il profilo
15 giorni dopo la notificaProfilo non ancora attivatoIl soggetto proponente deve verificare i contatti e sollecitare il lavoratore a completare l’iscrizione
12 mesi dalla conclusione della formazioneRichiesta di nulla osta non presentataArchiviazione automatica del profilo SIISL
Oltre 180 giorni dalla scadenza del permesso di soggiornoPermesso scaduto da più di 180 giorniArchiviazione automatica, profilo non più visibile a datori, patronati e CAF

I tre termini hanno natura diversa: il primo è un controllo di attivazione, gli altri due cancellano il profilo. Mettendo in fila i numeri, tra la conclusione della formazione e l’eventuale archiviazione per mancato nulla osta c’è una finestra di circa 365 giorni (12 mesi); i 180 giorni equivalgono a circa sei mesi dopo la scadenza del permesso. Per il soggetto proponente il primo anello debole è l’e-mail: se il recapito è errato o non risponde, neppure il curriculum precompilato arriva a contatto con le imprese.

La nuova iscrizione non sostituisce le procedure sull’immigrazione e non determina automaticamente né l’ingresso né l’assunzione. Ma per chi è formato all’estero il vantaggio operativo è netto: competenze censite prima dell’arrivo e un profilo già leggibile dalle imprese, a condizione di chiudere ogni passaggio di contatto e rispettare le due soglie di archiviazione.

Fonti

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