Il 20 agosto 2026 concentra 140 diversi versamenti nel calendario dell'Agenzia delle Entrate. Per partite IVA con ISA, forfettari, regime di vantaggio e assimilati è l'ultima chiamata per saldo 2025 e primo acconto 2026 con una maggiorazione dello 0,80%: superarla significa entrare nel perimetro del ravvedimento operoso, dove alle sanzioni ridotte si sommano interessi legali all'1,60% annuo. Ecco cosa fare, in quale ordine e con quali costi.
Il calendario del 20 agosto: chi paga e cosa
Il 20 agosto non è una scadenza unica ma il punto in cui convergono 140 versamenti sospesi dalla sospensione feriale. Devono pagare partite IVA, sostituti d'imposta, artigiani, commercianti, dipendenti e pensionati con piani di rateazione. Ogni categoria ha un adempimento specifico.
| Soggetto | Adempimento | Maggiorazione/interessi |
| Partite IVA ISA, forfettari, regime di vantaggio, assimilati | Saldo e primo acconto imposte 2025/2026 | 0,80% |
| Dipendenti e pensionati | Seconda rata imposte sui redditi | con maggiorazione |
| Dipendenti e pensionati | Terza rata imposte sui redditi | senza maggiorazione |
| Contribuenti IVA mensili | Liquidazione e versamento IVA di luglio | nessuna (sotto 100 euro si può rinviare) |
| Contribuenti IVA trimestrali per opzione | Versamento IVA secondo trimestre | 1% di maggiorazione |
| Sostituti d'imposta | Ritenute di luglio su dipendenti, autonomi, provvigioni, affitti brevi | nessuna |
| Artigiani e commercianti | Seconda rata contributi INPS sul minimale 2026 | nessuna |
| Datori di lavoro e committenti | Contributi previdenziali dipendenti e Gestione Separata | nessuna |
Considerando i 29 versamenti per ritenute e i 22 per IVA riportati nel calendario, gli adempimenti periodici rappresentano 51 dei 140 totali, pari al 36,4%. Il tax day non è solo saldo e acconti: per molti contribuenti è soprattutto un appuntamento con la gestione ordinaria.
La tabella non esaurisce i 140 versamenti. Tra gli altri compaiono addizionali regionali e comunali, cedolare secca, ritenute su redditi di capitale, premi e vincite, e versamenti specifici per associazioni sportive dilettantistiche e split payment.
Saldo 2025 e primo acconto 2026: le date da rispettare
Per i contribuenti soggetti a ISA e assimilati, il termine ordinario del 30 giugno è stato spostato al 20 luglio 2026 senza maggiorazioni. Chi paga dal 21 luglio al 20 agosto applica lo 0,80% a titolo di interesse corrispettivo. Per i non ISA la scadenza ordinaria resta il 30 giugno, con finestra di pagamento dall'1 al 30 luglio con 0,40%.
Il differimento riguarda anche chi applica il regime forfettario (ricavi o compensi fino a 85.000 euro) e il regime di vantaggio per imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità, oltre ai soggetti che partecipano a società, associazioni e imprese con attività soggette a ISA. La soglia di ricavi per i soggetti ISA è 5.164.569 euro.

Per muoversi:
- Se hai già pagato entro il 20 luglio 2026, nessuna maggiorazione.
- Se paghi oggi 20 agosto 2026, aggiungi lo 0,80% all'importo dovuto.
- Se hai saltato entrambe le scadenze, puoi ancora regolarizzare con il ravvedimento operoso.
Rateizzazione e compensazione: come ridurre l’impatto
Anche chi differisce al 20 agosto può rateizzare l'importo dovuto, ma la maggiorazione dello 0,80% va applicata preventivamente sull'intero importo da rateizzare. Nel piano standard le rate successive seguono un piano di interessi crescenti dallo 0,18% all'1,50%; nel piano differito le date slittano di circa un mese. La compensazione con crediti può azzerare la maggiorazione.
| Rata | Piano standard | Interessi | Piano differito (*) | Interessi |
| 1° | 20 luglio 2026 | 0,00% | 20 agosto 2026 | 0,00% |
| 2° | 20 agosto 2026 | 0,18% | 16 settembre 2026 | 0,18% |
| 3° | 16 settembre 2026 | 0,51% | 16 ottobre 2026 | 0,51% |
| 4° | 16 ottobre 2026 | 0,84% | 16 novembre 2026 | 0,84% |
| 5° | 16 novembre 2026 | 1,17% | 16 dicembre 2026 | 1,17% |
| 6° | 16 dicembre 2026 | 1,50% | — | — |
(*) Per chi sceglie il differimento, la maggiorazione dello 0,80% va applicata preventivamente sull'intero importo da rateizzare.
Per chi sceglie il differimento, la prima rata non è il 20 luglio ma il 20 agosto, e l'importo complessivo da rateizzare include già la maggiorazione dello 0,80%. Le date successive si posticipano: seconda rata 16 settembre, terza 16 ottobre, quarta 16 novembre, quinta 16 dicembre.
La compensazione con crediti derivanti dai modelli Redditi, IRAP e IVA 2026 relativi al 2025 funziona così: se i crediti superano i debiti, la maggiorazione dello 0,80% non è dovuta; se i debiti sono superiori ai crediti, la maggiorazione si applica solo sulla differenza.
Dopo il 20 agosto: ravvedimento operoso e sanzioni
Chi non paga entro il 20 agosto non perde la possibilità di regolarizzare. Il ravvedimento operoso consente di sanare il versamento omesso o insufficiente con sanzioni ridotte proporzionali al ritardo, a cui si aggiungono gli interessi legali calcolati al tasso annuo dell'1,60%.
La riduzione delle sanzioni è maggiore quanto prima si interviene: regolarizzare nei giorni immediatamente successivi al 20 agosto costa molto meno rispetto a un ravvedimento fatto a distanza di mesi. Il fattore tempo è l'unica leva per contenere il costo della regolarizzazione.
Il 20 agosto non è solo una data di pagamento: è un bivio operativo. Pagare oggi con lo 0,80% costa di più di luglio ma evita sanzioni; aspettare il 21 agosto apre la strada al ravvedimento, con costi che crescono ogni giorno. Per chi ha F24 da predisporre, il controllo del piano di rateazione e dei crediti compensabili è l'unica leva per ridurre l'uscita.
Fonti
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